Cultura
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05/08/2008 11:05

Etno film, una riflessione

di Redazione

Si svolgerà il 13 ed il 20 agosto la rassegna di documentari etnografici organizzata dall’associazione culturale “L’Isola” e dal Museo del Costume di Scicli, con il patrocinio del Comune di Scicli, del Museo Civico di Buscemi e della Rete Museale Etnografica Iblea. A fare da teatro all’edizione 2008 sarà il cortile dell’Opera Pia Carpentieri, attiguo al Museo che, così, si propone, ancora una volta, come luogo di attività culturale e di conoscenza e diffusione delle tematiche etnografiche e della cultura popolare negli iblei. Sono due le serate previste con, in programma, numerosi documentari: tema privilegiato è il cibo nelle sue diverse accezioni antropologiche, così come è anticipato nella brossure di presentazione. Ad aprire la rassegna sarà un lavoro in edizione in lingua inglese, ad opera degli antropologi americani Circe Sturm e Tandolph Lewis, sul significato simbolico del cibo, che sopravvive anche quando una comunità, come quella siciliana, viene a ricomporsi lontana dal proprio paese d’origine, nello stato del Texas negli Usa, e trova un suo forte momento di aggregazione nella celebrazione della tavola di San Giuseppe. Il filmato ricostruisce la storia della famiglia Todaro strettamente legata alla tradizione della Tavola, a partire dai nonni, originari di un piccolo villaggio della Sicilia Occidentale chiamato Poggioreale, distrutto dal terremoto del 1968, e ricostruito, successivamente, vicino alle rovine della vecchia città. Oggi la gente di Poggioreale festeggia San Giuseppe con un grande altare ad ogni inizio di primavera. Come i loro cugini siciliani, la famiglia Todaro celebra la stessa tradizione. Nel giorno della festa, quasi 800 siciliani texani si riuniscono a casa dei Todaro per celebrare l’altare di San Giuseppe, iniziando con il rituale del “Tupa – Tupa”. A presentare il filmato, di particolare interesse antropologico, sarà il prof. Alessandro Lutri, dell’università di Catania. Seguiranno due documentari raccolti da Rosario Acquaviva, direttore del Museo della Civiltà Contadina di Buscemi, sui riti e i gesti che hanno caratterizzato l’approvvigionamento del cibo, così come avveniva una volta nel corso della mietitura. Tema della serata successiva sarà la cultura materiale, ancora una volta dedicata, principalmente, al cibo. Ad aprire la serata del 20 agosto sarà un documentario sul ciclo dell’olio, ad opera di Rosario Acquaviva: dalla potatura alla raccolta delle olive e alla lavorazione nei vecchi frantoi azionati dalla sola forza del mulo e dalle braccia degli uomini. Seguirà, quindi, il racconto di un erede di una delle famiglie storiche di pasticceri palermitani, la famiglia Palazzolo, testimonianza raccolta da Ruggero Di Maggio e Gabriele Gismondi, registi della Mon-Amour Film di Palermo, e la storia di un’umile famiglia di panificatori dei Nebrodi, ad opera del giovane film-maker Alessio Algeri. La rassegna proseguirà con un documentario sulla tessitura iblea, prodotto dall’associazione culturale “L’Isola”, con il racconto della Signora Guglielmina Padua di Scicli, una delle ultime testimoni della tradizionale lavorazione al telaio, e un ampio repertorio di caratteristici manufatti iblei dai multiformi motivi decorativi, per finire con un filmato di Ennio Celante e Maurizio Mantagni sui misteri della Settimana Santa a Trapani, uno dei momenti di religiosità popolare più carichi di tensione emotiva in Sicilia.