di Redazione
GELA (CALTANISSETTA), 3 NOV Il procuratore di
Gela, Fernando Asaro, conferma che è stata avviata un’indagine
dopo la testimonianza di Emanuele Pistritto, 70 anni, che ieri
davanti alle telecamere del programma “Nemo”, su Rai2, ha
rivelato clamorosi episodi di inquinamento del suolo e del
sottosuolo con rifiuti industriali provenienti dal petrolchimico
dell’Eni. Pistritto, proprietario e conduttore di pale
meccaniche, ora in pensione, per molti anni è stato titolare di
appalti nel settore del movimento terra e di materie prime nello
stabilimento. Gli scarti della lavorazione della chimica e della
raffineria sarebbero stati sotterrati in grandi vasche di oltre
500 metri quadrati e della profondità di 15 metri, a est del
petrolchimico. Dentro vi sarebbe stato scaricato di tutto:
“Dall’amianto agli anelli di ceramica dei reattori si
autoaccusa il testimone che mi facevano frantumare con i
cingoli delle ruspe. “Gli ingegneri dicevano che ‘qui fra 50
anni moriranno tutti di tumore'”.
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