L'amarezza degli studenti
di Telenova
Ragusa – Pagare puntualmente le tasse universitarie e non avere garantiti i corsi. E’ questa la situazione in cui si ritrovano gli studenti della facoltà di Lingue di Ragusa Ibla: le lezioni della stragrande maggioranza dei corsi non sono iniziate. La delusione è grande. Ibla, grazie al trasferimento ormai imminente dell’intera facoltà di Lingue, avrebbe dovuto brillare per efficienza, per servizi, per risposte agli studenti che hanno scelto Ragusa come sede universitaria e alle famiglie che hanno investito economicamente sul futuro dei propri rampolli. Invece Ragusa si trova a fare i conti con la vacanza di lezioni e con la possibile fuga degli studenti che rischiano di perdere un anno accademico di certo non per la loro svogliatezza. “Ci stiamo perdendo tutti: professori e studenti – commenta laconica Manuela Cilia, una studentessa di Lingue iscritta al terzo anno -. Sono partiti solo i corsi di letteratura tedesca, francese e araba. Per il resto non è iniziato nulla. E’ in ritardo anche l’inizio delle lezioni per gli studenti del primo anno. A metà dicembre hanno presentato inglese 1 e 2. Ma di giapponese 3, inglese 3 e altro non se ne parla nemmeno”. Il rischio è quello di vedere condensato il lavoro e lo studio di un anno in pochi mesi: in quanti riusciranno a sostenere e superare l’esame di una materia preparata in così poco tempo? “Io sono al terzo anno – continua Cilia – e mi ritrovo a non poter seguire le lezioni. Avrò le materie concentrate in un semestre e in due o tre mesi seguirò il programma di un anno”. A rischio sono soprattutto i lettorati, ovvero le lezioni tenute da docenti madre lingua, utilissime agli studenti per apprendere la pronunzia corretta e abituarsi all’ascolto e alla comprensione. “Non potrò seguire i lettorati – continua la studentessa – che sono la cosa più importante in Lingue perché aiutano gli studenti nell’esercizio”. Lamentele anche per il nuovo laboratorio. “Il laboratorio – dice Manuela Cilia – non è aperto a tutte le ore, ma soltanto nelle ore curriculari su richiesta del docente. Un laboratorio all’avanguardia, ma di cui non ne possiamo usufruire”. E sull’inizio delle lezioni c’è la totale disinformazione. “Scarsissime informazioni sul perché non iniziano le lezioni – conclude la studentessa -. I professori non ci sono nelle ore di ricevimento. Tutto questo crea disagi”. E soprattutto rovina l’immagine di Ragusa Ibla cittadella universitaria, che puntava sull’eccellenza, che ambiva al quarto polo universitario statale della Sicilia, che si ritrova, invece, con studenti demotivati, senza la possibilità di seguire le lezioni, con il rischio di non poter sostenere esami e di perdere l’anno accademico, sebbene abbiano pagato il diritto allo studio.
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