di Redazione
“San Biagio chiude il 29 febbraio, non c’è alternativa. Il presidente della Provincia ha già prorogato due volte l’ordinanza per autorizzare il conferimento, e la legge gli impedisce la terza proroga, in assenza della valutazione di impatto ambientale”.
Non ha dubbi il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, nella qualità di amministratore del Comune proprietario della struttura comprensoriale di San Biagio. Cosa accadrà dal primo marzo, allora, visto che verosimilmente anche Cava dei Modicani, a Ragusa, non sarà pronta con la nuova vasca per il primo marzo? “L’ipotesi più ragionevole è di conferire tutti a Vittoria, in attesa che da metà marzo, si possa conferire a Ragusa”, aggiunge il primo cittadino di Scicli. “Dopo, è ragionevole che due Comuni del comprensorio modicano conferiscano a Vittoria e due a Ragusa”. E l’ipotesi di andare a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania? “Mi pare più una minaccia che un’ipotesi concreta”.
San Biagio si appresta perciò a chiudere i battenti, secondo quanto annunciato dall’amministrazione comunale, al compimento dei dieci anni di età. Da ora in poi, come per il vecchio sito di Petrapalio, si impone piuttosto il problema della sua bonifica, ovvero del post mortem.
Al proposito, si attende ancora che
A diversi anni di distanza dalla dismissione della vecchia discarica è possibile constatare purtroppo l’esistenza di alcune fumarole nel sito, segno della presenza di un’attività di decomposizione organica. L’esalazione dei fumi derivanti dall’autocombustione dei rifiuti organici è la misura di quanto sia necessario intervenire al più presto nella bonifica della discarica dimessa.
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