di Redazione
Un anno e due mesi di reclusione per Fati Benamor, 30 anni, ed un anno di reclusione per Haj El Sami, 27 anni, sedicenti tunisini, entrambi clandestini, comparsi per direttissima davanti al giudice unico del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, difesi dall’avvocato Ignazio Di Maria. I due erano stati arrestati a Scicli dai carabinieri in applicazione delle nuove misure entrate in vigore con legge del 24 luglio 2008, che consentono alle Forze dell’Ordine l’arresto di chi cerca di sfuggire ai controlli dichiarando generalità false. Nel corso dell’interrogatorio avevano, infatti, cercato di cambiare le carte in tavola, fornendo delle spiegazioni che non sembrano avere convinto il magistrato. Avevano tentato di porre in essere degli anagrammi circa i loro nomi, fornendo delle motivazioni al fine di giustificare il perché “i carabinieri avessero frainteso. Benamor e Sami erano incappati in un controllo, dichiarando, come si diceva, false generalità ai militari. A seguito dei controlli foto-dattiloscopici che hanno consentito di accertare la loro reale identità, sono risultati clandestini. Il primo inottemperante all’ordine di espulsione il secondo per altro già arrestato per la legge Bossi Fini.
Saro Cannizzaro
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