di Redazione
Ragusa – Nella rete della Polizia è finito anche il secondo tunisino accusato di aver rapito e stuprato la sera dell’1 febbraio all’uscita di un discopub una donna rumena di 24 anni. Ben Salem Wissem, 21 anni, clandestino, senza fissa dimora, si nascondeva in una casa alla periferia di Donnalucata. Gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Ps di Vittoria lo hanno trovato nella notte fra domenica e lunedì. I poliziotti hanno anche fermato il tunisino Fraj Nssir, 22 anni, con l’accusa di favoreggiamento e per inottemperanza del decreto di esplusione dal territorio nazionale emesso dal Questore della provincia di Agrigento. Sale a tre il numero degli arrestati per lo stupro di branco avvenuto in contrada Macchioni. Giovedì scorso la Polizia aveva sorpreso in un casolare, vicino al luogo dove si era consumato lo stupro, Faycel Tourkia, anche lui clandestino e senza fissa dimora. Nell’interrogatorio reso al Gip Tourkia ha negato ogni addebito sostenendo la versione del rapporto sessuale conseziente e pagato. Il quetore di Ragusa, Giuseppe Oddo, durante la conferenza stampa di lunedì ha sottolineato che “con le sue parole Tourkia ha fatto violenza due volte alla vittima, prima stuprandola e poi sostenendo che fosse conseziente”. “Una volta per tutte è giusto sfatare una credenza”, ha detto il Questore, “che una donna che non è stata massacrata fisicamente, insomma senza ecchimosi, non sia comunque stata violentata e non abbia subito una terribile violenza psicologica”. Adesso manca l’ultimo tassello per chiudere veramente questa brutta storia. Secondo quanto raccontato dalla coppia rumena aggredita l’1 febbraio, c’era infatti un terzo tunisino, colui il quale bloccava sotto minaccia il fidanzato, mentre gli altri sequestravano la donna e la violentavano.
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