di Redazione
CATANIA, 25 LUG Avevano messo sotto estorsione da
19 anni il titolare di una ferramenta del rione Picanello che
pagava loro un pizzo mensile, prima di 400mila lire diventati
poi 210 euro. E’ l’accusa contestata dalla Dda della Procura
distrettuale di Catania a Francesco Sansone, di 68 anni, che è
stato arrestato in flagranza di reato da personale della squadra
mobile dopo avere incassato la tangente, e a Armando Pulvirenti,
di 63 anni, e Giovanni Frazzetta, di 50, che sono stati fermati.
I tre sono indagati per estorsione aggravata dall’appartenenza
alla cosca mafiosa SantapaolaErcolano. Secondo quanto emerso
dalle indagini della squadra ‘antiracket’ della squadra mobile
in quasi 20 anni i tre si sarebbero alternati nell’incassare il
‘pizzo’ dalla vittima. Frazzetta avrebbe avuto un ruolo apicale
nelle estorsioni a Picanello ed era arrestato nel 2007 dopo
avere incassato il pizzo dal titolare di un’autosalone. Il Gip
ha disposto l’arresto in carcere per Sansone e Pulvirenti.
(ANSA).
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