di Redazione
CATANIA, 11 FEB La Procura di Catania ha aperto
un’inchiesta sul cambio di percorso del fercolo, il 6 febbraio
scorso, con le reliquie di San’Agata. Il corteo religioso non ha
effettuato, per motivi di sicurezza, la spettacolare salita di
via di Sangiuliano ed è rientrato in cattedrale. Le indagini
sono state delegate alla squadra mobile che svolge accertamenti
anche su un presunto giro di scommesse clandestine sugli orari
degli spostamenti del fercolo.
L’iniziativa del capo vara, Claudio Consoli, di staccare i
cordoni che trascinano il fercolo, ha sollevato proteste da
parte di alcuni “devoti”, duramente attaccati davanti alla
cattedrale da monsignor Barbaro Scionti: “Cari delinquenti,
siete soli e isolati. I devoti e Sant’Agata non possono essere
ostaggio”. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha confermato
la vigilanza per Consoli e Scionti e previsto “un’attenzione
vigile” per Fabiola Foti, la giornalista che ha trovato una
testa di capretto, divisa a metà, sul parabrezza della sua auto.
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