Moda e Gossip
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24/02/2026 22:47

Festival di Sanremo 2026, l’errore sullo schermo: la parola “Repubblica” diventa “Repupplica”

Incredibile gaffe sul palco dell'Ariston

di Redazione

Sanremo – Piccolo errore grafico sullo schermo dell’Ariston durante l’intervento di Gianna Pratesi, la pittrice ligure di 105 anni che ha fatto parte della generazione che ha potuto votare al referendum per la scelta tra monarchia e repubblica.

Mentre la donna parlava con Carlo Conti, dietro di loro hanno cominciato a scorrere alcune immagini corredate da dati riguardanti l’importante referendum. Tuttavia, proprio la parola più importante è stata scritta male: sul ledwall infatti è apparso “Repupplica” anziché la parola giusta.

L’intervento
Accompagnata dai due figli, Alessandro e Marco, la vivace ultracentenaria è stata presentata dal conduttore con un omaggio alla Repubblica. «Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80 – ha detto Conti – fate un applauso agli uomini e alle donne che hanno perso la vita, i nostri nonni, bisnonni, i nostri genitori, che hanno perso la vita per noi, per la nostra libertà, per darci questa Repubblica che ci permette di essere liberi.

Quel 2 giugno del 1946 andarono a votare anche le donne e tra questi c’era la signora Gianna Pratesi. Ma lei ha votato per la monarchia o per la Repubblica?», chiede Carlo Conti nel corso della chiacchierata con la vivace ultracentenaria.

«Eravamo sicuri a casa mia, tutti di sinistra…», risponde la signora Pratesi fra le risate del pubblico. E quando Conti la incalza sulla domanda iniziale, monarchia o Repubblica?, la signora risponde sicura: «No, no, Repubblica!”. «Io leggo il giornale tutte le mattine, la Gazzetta dello Sport, il Venerdì, e Il secolo XIX», dice la signora Pratesi.

Il conduttore chiede poi alla 105enne (compirà 106 anni il 16 marzo) un consiglio da dare ai giovani. «Non dovrebbero essere severi con gli altri e capire come è la vita. Non devono arrabbiarsi, perché nella vita bisogna volersi bene», risponde lei. Sul finale, Laura Pausini consegna i fiori di Sanremo all’ultracentenaria, ringraziandola perché “è grazie a lei che oggi le donne sono libere”».