Attualità
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19/09/2007 00:00

Finalmente captano il biogas

di Redazione

La discarica di San Biagio a Scicli avrà il suo impianto di biogas. Dopo tanta attesa, un altro passo in avanti verso la messa in sicurezza di un sito al centro dell’attenzione per le roventi polemiche dei cittadini, soprattutto i residenti nella zona, che hanno fisicamente impedito agli altri Comuni del sub-comprensorio, Modica, Ispica e Pozzallo, di scaricare sul posto. A consegnare materialmente i lavori il presidente dell’Ato, Gianni Vindigni, che ha così cercato di gettare acqua sul fuoco dopo una settimana, quella scorsa, caratterizzata da uno stato di tensione senza precedenti. «Voglio esprimere il mio formale ringraziamento nei confronti della gente di Scicli – ha affermato Vindigni, ieri mattina, in occasione della riunione convocata per la consegna dei lavori – tutto sommato ha mantenuto un atteggiamento molto civile, assolutamente comprensibile dal punto di vista umano, ma io ho dovuto rispettare le normative vigenti. E comunque, sappiano anche loro che sto facendo di tutto non solo per far rientrare le emergenze ma per risolvere, in via del tutto definitiva, la questione legata alla sicurezza del sito». Il presidente dell’Ato, però, ha replicato in maniera precisa nei confronti di chi, nei giorni scorsi, aveva chiesto le sue dimissioni. «Devo dire che da Scicli – ha proseguito Vindigni – non si è ben compreso chi avesse avanzato tali richieste, mentre certamente è stato l’assessore Gigi Bellassai di Comiso ad aver ufficializzato l’istanza che, ovviamente, respingo al mittente. Sappia Bellassai, forse non lo ricorda, che mi sono insediato appena il 9 luglio scorso e che, nel giro di due mesi, ho cercato, assieme allo staff che mi collabora, di dare il massimo delle risposte a chi le ricercava. E tutto durante un mese, quello di agosto, in cui, per ovvie ragioni legate alle ferie, la struttura tecnica non era al massimo. E’ del tutto evidente che, in mezzo, possono esserci delle strumentalizzazioni politiche che, però, non mi toccano neppure. L’Ato ambiente è una istituzione e come tale deve essere valutata. Andremo avanti per la nostra strada». L’impianto per la captazione del biogas è assolutamente innovativo per la provincia di Ragusa. Ad aggiudicarsi i lavori, per un importo a base d’asta che ha superato il mezzo milione di euro, un’associazione temporanea d’imprese, la Serveco Icaro Ecology, rappresentata ieri mattina da Gianfranco Caccamo. Centoventi i giorni di tempo che serviranno alla realizzazione di un apparato ingegnoso che, attraverso la sistemazione di quattordici tubi forati dal particolare diametro, dovrebbe consentire di convogliare i gas nocivi della discarica in un unico bruciatore e di trasformarli in combustione energetica. Si pensa di captare circa 500 metri cubi ora, con uno sviluppo di energia pari a 2500 kw ora.