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19/06/2026 08:06

Finanziamenti persi, Bartolo Giaquinta, Ati Idrico, replica alle accuse

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

di Lettera firmata

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Ragusa –A proposito delle graduatorie della azione 2.5.1 “Interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera” pubblicati dal Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti,  servono alcune doverose precisazioni.

Con DDG n. 425 del 02/04/2025 il Dipartimento acqua e rifiuti ha approvato l’Invito pubblico esplorativo per la ricognizione delle proposte progettuali da ammettere alla Procedura concertata/negoziata, per l’utilizzo dei fondi dell’Azione 2.5.1 – Settore Idrico “Interventi per il miglioramento del Servizio Idrico Integrato in tutti i segmenti della filiera”.

L’invito aveva una dotazione finanziaria di 47 milioni di euro, era diretto alle ATI e al gestore di sovrambito SiciliaAcqua, e mirava a raccogliere proposte progettuali relative a fornitura di acqua per il consumo umano (infrastrutture di estrazione, trattamento, stoccaggio e distribuzione, misure di efficienza idrica).

Le proposte dovevano almeno avere il progetto di fattibilità tecnico economico.

Sono state presentate 143 proposte progettuali per un importo di 410 milioni di euro.

Già questo dato evidenzia come la dotazione finanziari dell’avviso era assolutamente insufficiente rispetto alle richieste dei destinatari, appena l’11%, rispetto ai bisogni manifestati dagli enti di governo d’ambito.

La recente crisi idrica che ha afflitto la Sicilia avrebbe consigliato la destinazione di risorse ben più consistenti.

ATI Ragusa ha partecipato con 15 proposte progettuali elaborate anche grazie al prezioso contributo dello staff tecnico di Iblea Acque, tutte con progetto di fattibilità tecnico economica, per un importo 33 milioni circa.

Con DDG n.927 del 17-06-2026 sono state pubblicate le relative graduatorie dal cui esame emerge quanto segue.

Delle 143 proposte presentate solo19 sono state ritenute ammissibili e finanziabili (appena il 13%).

Nessuna delle proposte dell’Ati Ragusa è rientrata fra queste.

42 proposte (per un importo di 167 milioni) sono state ritenute ammissibili ma non finanziabili per mancanza di fondi.

Fra questi 5 progetti dell’ATI Ragusa:

Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica di Playa Grande SP 64, Via del Palo Bianco, Via del Palo rosso, Via Mar Tirreno e via Mare Adria­tico – Comune di Scicli  1.400.000,00 €.

 

Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Giarratana, Modica e Monterosso Almo 5.490.726,22 €.

 

Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Ispica, Pozzallo e Scicli 5.535.959,73 €.

 

Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina 5.747.761,24 €.

 

Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica del comune di Ragusa 5.771.375,19 €.

 

In sede di concertazione/negoziazione il Dipartimento ha espresso una valutazione favorevole su tali progetti, ritenendoli idonei a concorrere all’ottenimento di una dotazione finanziaria, non finanziabili per le limitate risorse dell’avviso.

Altre 82 proposte sono state escluse; fra queste 10 proposte dell’ATI Ragusa relative a fornitura e posa in opera per la sostituzione dei contatori di utenza nei vari comuni dell’ambito ibleo.

Le proposte di Ragusa vengono escluse non per carenza progettuale o documentale ma perché la commissione di valutazione ritiene i contatori non finanziabili con questo avviso (nella fase di presentazione ci era stato detto il contrario) e nell’incontro di concertazione ci è stato detto che per i contatori sarà emesso un successivo apposito bando.

Siamo fiduciosi che il governo regionale destini ulteriori risorse per la sistemazione delle reti idriche così come annunciato dall’Assessore Regionale ai Servizi di Pubblica Utilità in modo che anche i progetti di Ragusa vengano finanziati.

ATI Ragusa ha una delle tariffe più basse d’Italia come evidenziato in una precedente nota che raffronta i dati di alcune associazioni di consumatori e questo vuole continuare a fare, senza gravare sulla tariffa i costi delle infrastrutture.

Il Presidente di ATI Ragusa

Dr. Bartolo Giaquinta