Il blitz con i cartelli insieme a Biggio.
di Redazione
Roma – Fiorello scende in campo in prima persona per provare a bloccare la vendita del Teatro delle Vittorie da parte della Rai. Era stato Renzo Arbore, dalle pagine de Il Messaggero, a invocare l’intervento di Fiorello, considerato dallo showman l’unico in grado di bloccare l’operazione. E Fiorello ha raccolto l’appello.
Ha aperto la puntata de La Pennicanza proprio da lì, dopo aver fatto un blitz fuori dal Teatro delle Vittorie, in via Col Di Lana a Roma, in mattinata, attaccando dei cartelli fuori dal teatro: «Non si vende», «Non è in vendita». «Questo è un crimine contro la storia dello spettacolo italiano», ha detto Fiorello, accompagnato da Biggio. «Questo è un teatro storico, glorioso, mitico per lo spettacolo italiano. Magari ci sono cose che non sappiamo. La Rai ha bisogno di soldi. Ma è proprio necessario vendere il Delle Vittorie, teatro di gesta dei nostri predecessori, da Mina a Pippo Baudo? Questo teatro non si doverebbe vendere. Leggevo oggi sul Messaggero che la Rai non ha più rinnovato il contratto per l’Auditorium del Foro Italico per costruire un nuovo studio a Saxa Rubra: Milly, fai Canzonissima e Ballando con le stelle dal Delle Vittorie», ha detto Fiorello.
E ancora: «Dicono che il Delle Vittorie non è abbastanza “tecnologicizzato”. Ma allora diciamo allo Stato di vendere pure il Colosseo. A che serve? Ma ragazzi, parliamo della storia. il “Delle” è la storia dello spettacolo italiano, forse ragioniamo con i sentimenti. Ma biosogna rispettare il passato. Senza il passato non ci sarebbe il presente oggi e forse neanche il futuro. Mettiamoci una mano sul cuore». Infine, un appello ai colleghi: «Mobilitiamoci, salviamo il Delle Vittorie. Spero di non essere lasciato solo: Carlo Conti, Giorgio Panariello, Milly Carlucci, fatevi sentire».

Il Piano Immobiliare della RAI rappresenta un passaggio centrale nel processo di trasformazione dell’Azienda, con l’obiettivo di rendere il patrimonio più efficiente, funzionale e coerente con l’evoluzione del Servizio Pubblico.
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