di Redazione
Uscirà domani, il 14 novembre l’ultimo lavoro di Franco Battiato, una raccolta di cover dal nome seriale: Fleurs 2. Dopo un tour attraverso le più belle città d’Europa, l’artista siciliano si concederà all’Italia, con il Live in THEATRE 2009 che ufficialmente si aprirà il 31 gennaio a Capri.
Sono previste però ben due importantissime anteprime, come prologo al tour: la prima il 7 dicembre a Taranto, la seconda, vero evento, a Roma il 12 Dicembre al Teatro dell’Opera, concerto a scopo benefico, per sostenere la FAI -Fondo Ambiente Italiano.
Il nuovo album conterrà cover dai titoli internazionali, la cui scelta rispecchia lo spirito anticonformista del cantante. Lo stesso nome Fleurs 2 si inserisce in una serie che aveva sconvolto i principi canonici di consequenzialità: nel 1999 infatti era uscita la prima selezione di cover Fleurs, cui era inaspettatamente seguita nel 2002 Fleurs 3.
Tutto l’universo obbedisce all’amore
Rara la vita in due fatta di lievi gesti
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure
con delicata attenzione per non disturbare…
ed è in certi sguardi
che si vede l’infinito
Stridono le auto come bisonti infuriati,
le strade sono praterie…
accanto a grattacieli assolati,
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi
che s’intravede l’infinito
Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore.
Ed è così
che ci trattiene nelle sue catene
tutto l’universo obbedisce all’amore
Come possiamo
tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi
che si nasconde l’infinito
Tutto l’universo obbedisce……………
Era d’estate e tu eri con me
era d’estate tanto tempo fa
ora per ora noi vivevamo
giorni e notti felici
senza domani
Era d’autunno e tu eri con me
era d’autunno poco tempo fa
ora per ora senza un sorriso
si spegneva l’estate negli occhi tuoi
Io ti guardavo e sognavo una vita tutta con te
ma i sogni belli non si avverano mai
Era d’estate e tu eri con me
era d’estate poco tempo fa
e sul tuo viso lacrime chiare
mi dicevano solo addio
E più ti amo
Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo.
ogni parola che dici, t’amo un pò di più;
parole che sono per te sempre le stesse
ed io lo so che parlerai sempre così.
Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo
ogni parola che dici, t’amo un pò di più.
Parole che sono per te sempre le stesse
ed io lo so che parlerai sempre così.
Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo,
vivo perché tu mi lasci stare vicino a te,
perchè se tu mi dici di no, mi fai morire,
e tu lo sai, la vita sei per me.
E vedo te, e ascolto te, e t’amo sempre
ogni parola che dici t’amo sempre di più.
Parole che sono per me sempre diverse
quando sarà la voce tua che le dirà.
E vedo te, e ascolto te, sempre la stessa
vivo perché tu mi lasci stare vicino a te.
Perchè per me la vita mia non conta niente
è tutto qui quello che ho e lo do a te.
E non dirai, non dirai mai parole uguali
se parlerà la voce tua per me.
E non dirai, non dirai mai parole uguali
se parlerà la voce tua per me.
It’s five o’ clock
and i walk
through the empty streets.
Thoughts fill my head
but then still
no one speaks to me
my mind takes me back
to the years
that have passed me by
It is so hard to believe
that it’s me that i see
in the window pane
it is so hard to believe
that all this is the way
that it has to be
It’s five o’ clock
and i walk
through the empty streets.
The night is my friend
and in him i find sympathy
and so i go back to the years
that have past me by
It is so hard to believe
that it’s me that i see
in the window pane
it is so hard to believe
that all this is the way
that it has to be
It’s five o’ clock
and i walk
through the empty streets.
the night is my friend
and in him i find sympathy.
He gives me day gives me hope
and a little dream too.
E chissà dove sarai amico
ripensandoti ti rivedo in me
la visione che avevi dell’amore
la tua ironia, e chissà dove sarai
Spesso da ragazzi passavamo insieme
sere inutili e fu in un giorno di
festa per gioco lo so, io lo so
lessi nella tua mano, vidi sulla mano
la tua fine…
E così oggi, dalla mia memoria,
scelgo il meglio della vita
e del suo veloce volo
che finisce come, sempre accade,
troppo presto
Qualcosa un po’ di te
mi è rimasto dentro
indimenticabile per gioco
lo so io lo so
lessi nella tua mano,
vidi sulla mano
la tua fine…
Et maintenant que vais-je faire
de tout ce temps que sera ma vie
de tous ces gens qui m’indiffèrent
maintenant que tu es partie.
Toutes ces nuite, pourquoi pour qui
et ce matin qui revient pour rien
ce coeur qui bat, pour qui, pour quoi
qui bat trop fort, trop fort.
Et maintenant que vais-je faire
vers quel néant glissera ma vie
tu m’as laissé la terre entière
mais la terre sans toi c’est petit.
Vous, mes amis, soyez gentils
vous savez bien que l’on n’y peut rien
même paris crève d’ennui
toutes ses rues me tuent.
Et maintenant que vais-je faire
je vais en rire pour ne plus pleurer
je vais brûler des nuits entières
au matin je te haïrai
et puis un soir dans mon miroir
je verrai bien la fin du chemin
pas une fleur et pas de pleurs
au moment de l’adieu
Je n’ai vraiment plus rien à faire
je n’ai vraiment plus rien……..
Sitting in the morning sun
i’ll be sitting when the evening comes
watching the ships roll in
and i watch ‘em roll away again
Sitting on the dock of the bay
watching the tide roll away
sitting on the dock of the bay
wasting time
I left my home in Georgia
headed for the ‘frisco bay
i had nothin to live for
and i look like nothing’s
gonna come my way
Sitting on the dock of the bay
watching the tide roll away
i’m sitting on the dock of the bay
wasting time
looks like nothing’s
gonna change
everything still remains the same
i can’t do what ten people
tell me to do
so i guess i’ll remain the same
Sitting here resting my bones
and this loneliness won’t leave me alone
two thousand miles i roamed
just to make this dock my home
Sitting on the dock of the bay
watching the tide roll away
sitting on the dock of the bay
wasting time
I can’t do what ten people
tell me to do
so i guess i’ll remain the same
Watching the ships roll in
and i watch ‘em roll away again
sitting on the dock of the bay
Il carmelo di Echt
E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
ai confini della realtà,
mentre ad Auschwitz soffiava forte il vento
e ventilava la pietà,
hai lasciato le cose del mondo,
il pensiero profondo dai voli insondabili,
per una luce che sentivi dentro, le verità invisibili.
Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?
I mattini di maggio riempivano l’aria
i profumi nei chiostri del carmelo di Echt.
Dentro la clausura qualcuno che passava
selezionava gli angeli.
E nel tuo desiderio di cielo una voce nell’aria si udì:
gli ebrei non sono uomini.
E sopra un camion o una motocicletta che sia
ti portarono ad Auschwitz.
Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?
E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
nel carmelo di Echt.
Il venait d’avoir dix-huit ans
il était beau comme un enfant
fort comme un homme
c’était l’été évidemment
et elle compté en le voyant
ses nuits d’automne
elle mit de l’ordre a ses cheveux
un peu plus de noir sur ses yeux
ça l’a fait rire
quand il s’est approché de lui
aurait donné n’importe quoi
pour le seduire
Il venait d’avoir dix-huit ans
c’était le plus bel argument
de sa victoire
il ne parlait jamais d’amour
il pensait que les mots d’amour
son dérisoires
il lui disait: “j’ai envie de toi”
il avait vu au cinema
“le blé en herbe”
au creux d’un lit improvisé
elle decouvrit émerveillée
un ciel superbe
Il venait d’avoir dix-huit ans
ça le rendait presque insolent de certitude
et pendant qu’il se rhabillait
deja vaincue, elle retrouvait sa solitude
aurait voulu le retenir
pourtant elle le laissé partir
sans faire un geste
il a dit: “c’était pas si mal”
avec la candeur infernale
de sa jeunesse
Il venait d’avoir dix-huit ans
il était beau comme un enfant
fort comme homme
aurait voulu le retenir
pourtant elle le laissé partir
sans faire un geste
Bridge over troubled water
When you’re weary, feeling small,
When tears are in your eyes, I will dry them all;
I’m on your side. When times get rough
And friends just can’t be found,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
When you’re down and out,
When you’re on the street,
When evening falls so hard
I will comfort you.
I’ll take your part.
When darkness comes
And pain is all around,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Sail on silvergirl, sail on by.
Your time has come to shine.
All your dreams are on their way.
See how they shine.
if you need a friend
I’m sailing right behind.
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind.
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind.
La musica muore
Sono anni che non cambia niente
tutto è chiuso in un sacco a pelo
con un dito quante macchine ho fermato
quanti stop alle frontiere ho sopportato
Degli Stones amavo Satisfaction
e dei Doors come on baby light my fire
ascoltavo Penny Lane per ore ed ore
Mi ritorna l’eco dei concerti
mi ritorna l’acqua dentro il sacco a pelo
tutt’intorno i fuochi ormai si sono spenti
non resta che un pallido colore
…la musica muore
Parco lambro, Woodstock, l’isola di White.
quanta gente strana ho incontrato per strada
giravo per l’Europa da Londra ad Amsterdam…
on the road again, my generation.
L’addio
Con la fine dell’estate
come in un romanzo l’eroina
visse veramente prigioniera.
Con te dietro la finestra guardavamo
le rondini sfrecciare in alto in verticale
ogni tanto un aquilone
nell’aria curva dava obliquità a quel tempo
che lascia andare via, che lascia andare via.
Gli idrogeni nel mare dell’oblio.
Da una crepa sulla porta ti spiavo nella stanza
un profumo invase l’anima
e una luce prese posto sulla cima delle palme.
Con te dietro la finestra guardavamo
le rondini sfrecciare in alto in verticale
lungo strade di campagna
stavamo bene
per orgoglio non dovevi
lasciarmi andare via, lasciarmi andare via.
Ogni tanto un aquilone
nell’aria curva dava obliquità a quel tempo
che lascia andare via, che lascia andare via
gli idrogeni nel mare dell’oblio.
Quando me ne andai di casa
finsi un’allegria ridicola
dei ragazzi uscivano da scuola.
Dietro alla stazione sopra una corriera.
L’addio
Ascolta Sitting on the dock of the bay cantata da Battiato
Ascolta Era d’estate cantata da Franco Battiato
Il carmelo di Echt
Il venait d’avoir 18 ans
L’addio
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