di Redazione
Recentemente è balzata agli onori della cronaca per aver ottenuto una sonora bocciatura da parte di Goletta Verde e per la questione del tubo sottomarino. Si sta ovviamente parlando della Foce Modica, più comunemente nota col termine di pantano, sita in contrada Arizza e sfociante nelle acque marine.
Questa zona si può definire come il ricettacolo di tutte le peggiori sporcizie di Scicli; qui infatti confluiscono i liquidi che provengono dalle varie condotte del consorzio di bonifica. Per cui liquami, scoli di qualsiasi natura, oli, fertilizzanti e quant’altro vanno a riversarsi prima nel pantano e successivamente in mare, arrecando seri danni alla fauna ed alla flora, e rischiando di diventare nocivi anche per le persone.
La situazione del suddetto sito viene ulteriormente peggiorata da tutti coloro i quali non possiedono un minimo di senso civico e vi buttano qualsiasi tipo di immondizia: dai rifiuti in metallo alle televisioni, dai pneumatici a persino i frigoriferi. Oltretutto, la conformazione della foce e il canneto selvatico annesso permettono a coloro i quali vogliono gettare qualsiasi rifiuto di farlo in modo assolutamente indisturbato. In pratica tutto il necessario per ridurre una zona, che potrebbe essere sfruttata per altre tipologie di cose, in vera e propria discarica a cielo aperto. Continuando a descrivere la tipologia di persone che deturpano il pantano, c’è anche chi vi pratica caccia non autorizzata, aiutata sempre dal fatto che non esiste né un minimo di controllo né si è facilmente visibili.
Da qualche settimana si parla spesso del pantano a causa del fenomeno del tubo sottomarino. In molti hanno affermato che la causa del forte inquinamento della zona è dovuto al suddetto tubo; tuttavia non è cosi. Questo tubo fa defluire a mare acque non nocive e che hanno subito tutti i processi di depurazione; acque che secondo la Regione Sicilia potrebbero benissimo essere riutilizzate per uso agricolo, e quindi per nulla inquinanti.
Questa precisazione è d’obbligo per far capire che lo stato di inquinamento, veramente alto, delle acque della Foce Modica è dovuto solo ed esclusivamente alla negligenza ed alla mancanza di senso civico da parte di alcune persone.
Goletta verde, iniziativa avente il compito di stilare annualmente una classifica delle migliori e peggiori acque nazionali, ha appurato che su una scala da 0 a 4 di inquinamento, la Foce Modica ha un grado di inquinamento pari a 4, cioè fortemente inquinato.
Anche da parte delle amministrazioni e degli enti competenti sembra esserci solo una forte cecità; si continua a fare finta di nulla, quando invece la situazione è fortemente critica.
Come se non bastasse, la zona è abitata anche nella stagione invernale e, a causa dell’inesistente manutenzione che viene fatta sul canneto, ciclicamente si ripetono fenomeni di incendi ed allagamenti che possono causare seri danni e pericoli a tutti i residenti e non solo.
Basterebbe che qualcuno decidesse a rimboccarsi le maniche e curare, almeno in minima parte, la zona; una zona che potrebbe rappresentare uno splendido tratto delle nostre coste ma che invece è difficoltosa addirittura da raggiungere.
E’ troppo facile dire che esiste un problema; l’incognita però deriva dal fatto di provare a fare qualcosa per risolverlo. Tutti ne parlano ma nessuno fa nulla: autorità competenti, associazioni che tanto si battono per la tutela ambientale e semplici cittadini. Sarebbe ora di tralasciare le parole e lasciare spazio ai fatti, concreti e risolutivi.
Purtroppo il problema di Scicli è sempre lo stesso. le potenzialità ci sono tutte; è la volontà di aggiustare i problemi che purtroppo viene a mancare.
L’importante, però, è continuare a litigare per l’assegnazione delle poltrone che contano: tanto comode e cosi difficili da abbandonare.
Auspico che queste poche parole riescano a destare la sensibilità, qualora ci sia, o perlomeno l’orgoglio di tutti coloro i quali hanno il potere e gli strumenti per poter aggiustare qualcosa.
Come si dice in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza…
Fonte: ScicliPress
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