Attualità
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06/06/2014 20:20

Fondazioni: ‘Con il Sud’, in Senato le videoinchieste di 200 ragazzi meridionali (3)

di Redazione

Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari
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I dati raccolti segnalano una forte distanza del Mezzogiorno con le regioni italiane più ”virtuose” (in Emilia Romagna, per esempio, la presa in carico riguarda il 26,5% dei bimbi da 0 a 2 anni) e ancor più con l’obiettivo europeo del 33%. Sempre più sole si ritrovano le neofamiglie a causa della progressiva contrazione dei consultori (20 unità rispettivamente in Campania e Puglia e 8 unità in Sicilia e Calabria) e degli altri servizi di sostegno alla genitorialità; per strada, fuori dalle scuole: in Sicilia è del 24,8% la quota di minori che abbandona prematuramente la scuola, la percentuale più alta dello stivale insieme a quella della Sardegna, a distanza siderale dalla soglia del 10% stabilita dall’Ue (entro il 2020). E sopra la media nazionale e molto distanziati dal target Ue, sono i livelli di dispersione scolastica anche nelle altre regioni meridionali (21,8% in Campania, al 19,7% in Puglia e al 17,3% in Calabria); circa 500.000 sono i minori in povertà assoluta (il 13,9% di quelli che vivono al sud), con una punta di 175.000 bambini e ragazzi della Sicilia, pari al 19%; segue la Puglia dove la povertà assoluta fra i bambini è del 15,5%, in Calabria è del 12,9%, in Campania dell’11,7%, a fronte di circa l’8% nel Centro e Nord Italia, con una crescita del 20% rispetto al 2011. ”La crisi che colpisce l’infanzia del Mezzogiorno è sotto gli occhi di tutti ed è di una gravità senza precedenti ha spiegato Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, l’organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti Per questo oggi torniamo a chiedere al nuovo governo e al Parlamento di ascoltare i ragazzi del Sud che, raccontando la loro vita quotidiana, esprimono sogni, speranze e una grande volontà di migliorare il proprio futuro e quello delle loro città”.