Attualità
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16/10/2007 10:48

Fondi ex Insicem: la Provincia boccia il cavalcavia

di Redazione

Il consiglio comunale sarà chiamato dalla giunta a deliberare una seconda volta. I fondi ex Insicem destinati a Scicli non potranno essere impiegati per il cavalcavia che avrebbe dovuto collegare la zona artigianale di contrada Zagarone con la via Ponchielli, e il consiglio comunale dovrà tornare a deliberare sull’argomento.

La Provincia regionale di Ragusa ha sanzionato come una impropria distrazione di fondi la previsione fatta dal massimo consesso cittadino di Scicli appena qualche mese fa, la previsione di un cavalcaferrovia che avrebbe dovuto consentire di dare uno sbocco alla zona artigianale di contrada Zagarone, ad oggi cieca.

Era stata la Cna provinciale a denunciare la distrazione dei fondi, per un ammontare di un milione e mezzo di euro, tutti ex Insicem che avrebbero dovuto essere destinati a favorire gli insediamenti produttivi.

Secondo la Cna quelle somme avrebbero dovuto essere destinate ad esempio alla nuova zona artigianale di contrada Timperosse, a nord di Donnalucata, anziché alla costruzione di un cavalcavia in contrada Zagarone, sede della vecchia zona artigianale (vecchia di appena dieci anni), opera che se risolve forse i problemi della viabilità di quella zona non risolve affatto quelli dell’economia. La Cna aveva accusato il consiglio comunale di Scicli di aver usato i fondi ex Insicem per tappare i buchi del bilancio comunale. E dire che proprio due settimane prima il consiglio aveva dato il definitivo disco verde all’allocazione a Donnalucata della seconda zona artigianale, che consentirà alle imprese artigiane di dimensioni più importanti di costruire il loro capannone a Scicli, senza essere costrette ad emigrare nella zona Asi di Pozzallo, cosa accaduta sino ad oggi per le aziende di dimensioni maggiori. “Evidentemente il consiglio ha preferito mascherare un intervento di altra natura, che con l’economia nulla ha a che vedere, con un investimento produttivo”, aveva denunciato l’associazione di categoria. La Cna provinciale aveva chiesto alla giunta Falla e al consiglio di fare subito marcia indietro. Il Presidente della Provincia, e il Collegio di Controllo dell’Accordo di Programma, hanno sanzionato la distrazione dei fondi ex Insicem, e il loro diverso utilizzo per finalità altre, che dovrebbero essere finanziate o dal bilancio comunale o comunque da altri canali di finanziamento regionali.

Ora la giunta dovrà chiedere al consiglio comunale di deliberare una seconda volta, tornando sui propri passi e reinvestendo il milione e mezzo di euro disponibili, attinti dai 17 milioni complessivi ex Insicem, per destinarli a opere funzionali alle strutture ricettive.