Vinciullo: ”Le province di Siracusa e Ragusa trattate come ’Cenerentole’ della Formazione"
di Redazione
Palermo – “I criteri adottati per la distribuzione, su base provinciale, dei fondi del Bando su ‘Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità della forza lavoro siciliana per il 2012/2014’ discriminano e penalizzano le province di Siracusa e Ragusa”. Lo denuncia il Vice Presidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, On. Prof. Vincenzo Vinciullo, che, in un’articolata interrogazione, rivolta al Governo regionale, spiega: “Esaminando il bando nella sua parte economica, si notano delle “stranezze”, forse figlie di una disinformazione geografica sulla Sicilia, infatti, facendo dei rapidi conti, si evince che la proporzione tra numero di abitanti e risorse ripartite stranamente non collimano. In particolare si nota che Messina, che ha il 12,94% di abitanti dell’intera popolazione siciliana, ha avuto assegnati il 16,2% dei fondi. Ancora più evidente è la discrasia su Palermo e, soprattutto Trapani. Nello specifico, Palermo su 24,74% di abitanti, i fondi corrispondono al 33,4%, mentre Trapani, che ha l’8,64% di abitanti, ha assegnati fondi pari all’11% dell’intero plafon. Di contro, alcune Provincie escono massacrate da questa “equa” distribuzione. Ragusa ha il 6,30% di popolazione ed ha avuto assegnati il 3,12% dei fondi, mentre Siracusa, che conta l’8% di siciliani, ha una dotazione pari al 4,4% dell’intera somma disponibile”. “Se ci si addentra, poi, nello comprensione del Bando – continua Vinciullo – si trovano altre “perle di saggezza” che rivoluzionano l’intero concetto che i comuni mortali (esclusi ovviamente i Dirigenti della Formazione professionale regionale) hanno sempre avuto della Sicilia. Nello specifico, leggendo i settori formativi assegnati alle singole provincie e prendendo come riferimento quella di Siracusa, si scopre che nella provincia aretusea non esiste agricoltura e non esistono ristoranti, visto che dei settori “agricoltura”, “lavorazioni agro-alimentari” e “attività della ristorazione” nessun corso è stato “concesso” a questa sventurata provincia. Ma a Siracusa non esistono neanche impianti termo-idraulici e spazi verdi (nessun corso per “manutenzione aree verdi” e “impianti termo idraulici”), tutti camminano con i calessi ed i cavalli (nessun corso per “riparazione veicoli a motore” e “meccanica”), le case sono costruite con fango e sterpaglie (nessun corso per “edilizia”) e, soprattutto, non è vero che nella zona di Priolo-Gargallo vi è il più alto tasso di inquinamento ambientale d’Europa (nessun corso per “energia-ambiente”)”. “Appare evidente – conclude il Parlamentare – l’assoluta approssimazione e superficialità con cui è stato preparato questo Bando che non ha tenuto minimamente conto delle reali esigenze in tema di disoccupazione, di sviluppo del territorio e di specifiche caratteristiche delle singole realtà provinciali, per cui ne chiedo il ritiro e la rimodulazione, affinché non venga offesa l’intelligenza e la dignità dei Siciliani di Siracusa e Ragusa che si vedono vergognosamente discriminati nei confronti degli altri corregionali”.
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