Attualità
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05/02/2013 19:02

Franco Antoci e gli antociani si autosospendono dall’Udc

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Mal di pancia

di Redazione

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Franco Antoci
Franco Antoci

Ragusa – “L’accelerazione impressa dal Governo Regionale alle scadenze elettorali per province e comuni, porta ad una poco opportuna sovrapposizione della campagna elettorale in corso con l’attività preparatoria delle elezioni amministrative e i partiti politici devono quindi iniziare subito un percorso di contatti ed accordi in vista delle imminenti scadenze”.

A scrivere è l’ex presidente della provincia Franco Antoci, che ha mal digerito sia l’alleanza con Rosario Crocetta che la mancata candidatura alla Camera dei Deputati, che la decisione del partito di candidare Sonia Migliore alla carica di sindaco. 

A tal proposito, da parte del Segretario Provinciale dr. Lavima, ci è stata data comunicazione dell’azzeramento dei coordinamenti cittadini e della conseguente avocazione alla Segreteria Provinciale di ogni iniziativa politica riguardante il Comune di Ragusa e gli altri Enti che vanno al rinnovo amministrativo; a ciò si unisce l’indicazione e/o mancata smentita di candidature a sindaco, nate e sviluppatesi sulla stampa e all’esterno del partito, senza che il partito stesso, nei tempi e nelle forme dovute, sia mai stato coinvolto.

Si è arrivati così, nel partito,  ad una ulteriore tappa di un percorso che ha visto sempre più l’accentramento, nella figura del Segretario Provinciale, di ogni possibile iniziativa politica e che ha visto, viceversa, l’organizzazione periferica diventare sempre più irrilevante e demotivata.

Tutto ciò non ci consente di condividere ulteriormente i percorsi politici che l’UDC provinciale sta seguendo e ci spinge, per la nostra e l’altrui serenità, ad autosospenderci dal partito, pur continuando a credere nei suoi valori ideali.

La nostra è una decisione sicuramente sofferta, ma è frutto di ponderata valutazione sul modus operandi del partito che, ripetiamo, non ci sentiamo più di condividere.

Ci auguriamo comunque che in futuro possano maturare le condizioni, attualmente inesistenti, per riprendere un comune cammino”.

Il documento è firmato da: Franco Antoci, Giovanni Gulino, Francesco  Pioggia, Filippo Angelica, Salvatore  Gurrieri, Andrea Roccaro, Salvatore Brinch, Salvatore La Terra ,Salvatore Rosa, Giuseppe Cappello, Giancarlo Leggio, Giuseppe Russo, Rinaldo Cappello, Gianni Licitra, Pino Savà, Vincenzo Cosentini, Settimo Lo Presti, Francesco Schembari, Emanuele Criscione, Dorotea Modica, Gaetano Terranova, Giuseppe Dimartino, Gianluca Morando, Nello Tiralongo, Franco Fiamingo, Giuseppe Occhipinti, Gina Vaccaro, Giuseppe Giampiccolo, Angelo Piccitto.