Attualità
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24/11/2007 00:00

Fuitina? Torchi promuove querela

di Redazione

E’ proprio vero che “la calunnia è un venticello”, secondo un vecchio detto. La notizia che ha suscitato un certo scalpore nell’ambiente riguarda personalmente il sindaco Piero Torchi, che, sempre secondo una diceria che ha fatto rapidamente il giro della città, avrebbe abbandonato la famiglia, rendendosi protagonista della classica “fuitina”(o quasi) con una ragazza del luogo. L’accavallarsi continuo di varie versioni sempre aventi al centro questi particolari, tra l’altro smentiti dal fatto che Torchi è costantemente presente al Comune, hanno indotto a questo punto l’interessato a fare ricorso alla denuncia.
Assistito dagli avvocati Luigi Piccione e Barbara Arena ha presentato ieri presso la Procura della Repubblica di Modica formale denuncia-querela contro ignoti, per diffamazione aggravata. Nell’articolata denuncia Torchi ha riassunto gli specifici episodi concentrando l’attenzione su gravi attività denigratorie che riguardano anche la sfera personale e familiare. “Siamo abituati, da parte di sciacalli che vivono nell’ombra e non hanno il coraggio delle proprie azioni -dichiara l’interessato – ad una costante campagna denigratoria, tesa a raggiungere risultati che democraticamente sono stati impediti dallo straordinario consenso popolare dello scorso maggio; a tutto ciò però esistono limiti invalicabili. Il primo è legato alla strategia della diffamazione, non più fatto episodico ed isolato, ma pervicacemente perseguita in ogni occasione e sulle materie più varie. Il secondo, ancora più grave, è legato al coinvolgimento della mia famiglia e degli affetti più cari, senza rispetto alcuno non solo per la verità, ma anche per chi con la politica non c’entra nulla. Rispetto alla salvaguardia della mia famiglia non lascerò nulla d’intentato per risalire agli autori ed agli ideatori di questa strategia, contando sull’efficienza degl’inquirenti e delle forze dell’ordine; e sono altresì disposto a qualsiasi iniziativa per mantenere l’integrità della sfera privata e dei miei più cari affetti”.
E aggiunge ancora il sindaco ribadendo di essere deciso a non mollare e a non dare peso a qualsiasi forma d’intimidazione possa venir fuori da questa vicenda: “Agli sciacalli mando un chiaro e netto messaggio: niente e nessuno riuscirà ad intimidirmi, a bloccare la mia azione amministrativa, a rallentare il percorso politico avviato. Se qualcuno pensa che tali atti mi distolgono dal lavoro quotidiano e dal mio costante impegno per la città resterà amaramente deluso. Ringrazio nel contempo quanti, e sono stati la netta maggioranza anche tra gli avversari politici in questi giorni, hanno difeso la mia dignità e tutelato la mia famiglia, a dimostrazione di come pochi vigliacchi non possono intaccare la tradizione democratica di questa città”.