di Redazione
Tornano a sedersi intorno a un tavolo i rappresentanti dei partiti del centrosinistra siciliano. Il vertice di ieri alla presenza di Anna Finocchiaro, infatti, non ha sciolto tutti i nodi. Cosi’ l’ufficializzazione della candidatura alla Presidenza della Regione siciliana del capogruppo del Partito democratico al Senato prevista per oggi potrebbe slittare.
All’incontro ha preso parte anche Rita Borsellino, per la quale si profila l’incarico di presidente dell’Ars, in caso di vittoria alle regionali del centrosinistra.
Secondo quanto si apprende, a determinare la ‘frizione’ sarebbe stata la volonta’ espressa dai leader del Pd di presentare tre liste proprie. Un’ipotesi che non piace ai ‘piccoli’ del centrosinistra, che a causa del sistema di distribuzione dei resti su base provinciale,
non avrebbero propri rappresentanti in sei delle nove province. “Il rischio e’ reale – dice all’ADNKRONOS Massimo Fundaro’, coordinatore nazionale dei Verdi – Se la presentazione di diverse liste del Pd serve per conquistare piu’ voti allora siamo d’accordo, se invece
serve ad assegnare tutti i seggi al Pd e’ evidente che non possiamo accettarlo”.
“Bisogna che l’accordo sia chiuso a tutto campo – spiega all’ADNKRONOS Rosario Rappa, segretario regionale siciliano del Prc – Noi abbiamo posto delle condizioni per proseguire la discussione. Su alcuni punti come il programma abbiamo ricevuto risposte positive
dagli alleati, altri temi, invece, devono essere approfonditi da gruppi di lavoro tecnici”. Tra le tematiche ancora non chiarite appunto la composizione del listino e l’ipotesi di una lista del presidente. “Su questo abbiamo delle riserve – dice il leader del Prc
– ma sono ottimista. La volonta’ emersa e’ quella di trovare una mediazione e la Finocchiaro ha dimostrato un atteggiamento di rispetto nei confronti degli alleati”.
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