Cronaca
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18/02/2009 13:46

Furti all’ospedale Arezzo, scovato un ladro. E’ scappato

di Redazione

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Ragusa – Soldi, cellullari e persino televisori. Non è solo l’ospedale Civile, dove nelle scorse settimane hanno rubato anche i quadri della via Crucis, appesi alle pareti della cappella ad avere un problema di sicurezza.

L’ultimo episodio di furti in corsia, parecchio inquietante, è accaduto nella notte fra domenica e lunedì, all’interno del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Maria Paternò Arezzo. La vicenda fa sorgere inevitabili perplessità in merito alla sorveglianza del nosocomio.

Un uomo, pare fosse una faccia nota nell’Unità operativa, dato che più di una volta, infermieri e pazienti l’avrebbero visto aggirarsi nel reparto, con la scusa di vendere delle immaginette sacre, è stato sorpreso in flagrante da una mamma, mentre frugava nella borsa della donna.

Era notte fonda e la signora stava tornando nella sua stanza, dopo essere stata nella nursery per prendere il latte per il figlio. Ovviamente la paziente si è presa un grande spavento, quando l’ha visto ha urlato e ha avuto anche il tempo di guardarlo bene in faccia. Il ladro è riuscito a fuggire. Il malvivente sembra essere una persona di nazionalità italiana con il vizietto di ripulire i ricoverati dell’ospedale. E non è da escludere che lo stesso abbia “visitato” anche l’ospedale Civile.

Infatti, padre Giorgio Occhipinti, che ha subìto il furto dei quadri della Via Crucis ha segnalato di recente di aver visto più volte al Civile “personaggi sospetti che vendevano immaginette”. Il bello è che questo tipo, non ancora identificato, nella notte del 16 febbraio, prima di essere sorpreso, è riuscito comunque a rubare i cellulari di due donne degenti nella stanza vicina a quella in cui l’ha scovato la signora che ha lanciato l’allarme.

Se la donna non fosse tornata in tempo dalla nursery, il bottino del ladro sarebbe stato ben più cospicuo. Si segnala inoltre il furto di un televisore privato, che una paziente si era portata da casa. Ma com’è possibile che tutto questo accada in un reparto come quello di Ostretricia? “Alle 22 si chiude la porta a chiave”, spiegano in reparto, “il problema è che le mamme che non allattano al seno, vanno di notte a prendere il latte nella nursery”.

Il fatto che vi sia un corridoio di mezzo, che separa il reparto dalla nursery, dove tra l’altro stanno i bimbi in incubatrice o in osservazione, non fa dormire sonni tranquilli a parecchi genitori. Probabilmente il ladro si è intrufolato nel momento in cui la donna è uscita dal reparto e ha lasciato la porta aperta per potere rientrare.

 

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