Bottino di qualche migliaio di euro
di Redazione
Scicli – Furto ai danni della argenteria Innovation di corso Mazzini a Scicli.
L’episodio si è verificato probabilmente nella notte tra domenica e lunedì ai danni del negozio sito in pieno centro storico, a due passi da piazza Italia. Il bottino ammonterebbe a diverse migliaia di euro.
A scoprire il furto sono stati i due coniugi proprietari della gioielleria. Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero forzato la serranda d’ingresso del locale commerciale e quindi, una volta entrati, hanno portato via orologi e argenti.
I malviventi non hanno forzato la cassaforte in cui erano custoditi i gioielli in oro e i pezzi più preziosi. Si sono limitati a razziare gli oggetti dalle vetrine. Tanto è bastato per determinare un ammanco di qualche migliaio di euro.
Il furto in gioielleria a Scicli, la solidarietà di Confcommercio
Il presidente provinciale Sergio Magro: “Ci aspettiamo
che le forze dell’ordine facciano luce sull’ennesimo grave episodio”
“Per l’ennesima volta ci troviamo a commentare, con amarezza, un furto ai danni di una gioielleria. Una situazione che, anche nell’area iblea, sta diventando molto pesante”. E’ quanto dichiara il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, dopo l’azione criminosa che ha preso di mira la gioielleria “Innovation” sita nel centralissimo corso Mazzini a Scicli. “Oltre alla sentita solidarietà ai titolari da parte del sistema Confcommercio – aggiunge Magro – non possiamo che prendere atto della grave condizione con cui gli operatori commerciali in genere, a maggior ragione quanti hanno a che fare con i preziosi, si trovano costretti a lavorare. Lanciamo l’ennesimo appello alle forze dell’ordine affinché, consapevoli dell’abnegazione con cui quotidianamente portano avanti la propria azione, possano fare piena luce anche su questo episodio”. Ad esprimere preoccupazione e perplessità per l’ennesimo furto che prende di mira una gioielleria sul territorio sciclitano il presidente della locale sezione Ascom, Daniele Russino. “L’ingente valore sottratto agli operatori in questione – chiarisce Russino – crea difficoltà non da poco anche sul piano economico, soprattutto in un momento di grave crisi come quello attuale. Serve fare qualcosa di più anche per quanto riguarda i provvedimenti da adottare sul fronte della telesorveglianza a livello comunale di cui sentiamo parlare da tempo senza che nessuno si sia mai preso la briga di attivare questo sistema che, sicuramente, fungerebbe da deterrente”. Interviene anche il presidente del sindacato provinciale gioiellieri, Enzo Buscemi. “Purtroppo – aggiunge – chi opera nel nostro campo è sempre più rischio. Tale fenomeno, paradossalmente, si è acuito nel periodo di crisi. L’auspicio è che i colpevoli, così come già accaduto in altre occasioni similari, possano essere consegnati alla Giustizia e la refurtiva recuperata. Ad ogni modo, facciamo i conti con una condizione complessiva molto complicata”.
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