L’entità del furto è stata illustrata da Domenico Di Giorgio, direttore dell’Area Ispezioni e Certificazioni dell’Aifa. “Si tratta – ha spiegato all’ANSA – di un furto del valore complessivo di oltre mezzo milione di euro”. “Non hanno cercato farmaci di categorie specifiche, come gli stupefacenti o gli oncologici ad alto prezzo, ma hanno fatto una razzia di tutto quello che hanno trovato, ovvero circa duecento tipologie di prodotti diversi, anche di uso comune e relativi a diverse aree terapeutiche, probabilmente destinati al mercato nero all’estero”, ha aggiunto.
Nell’elenco diffuso dall’Aifa figurano medicinali appartenenti a numerose categorie terapeutiche. Tra questi ci sono farmaci oncologici, anticorpi monoclonali, medicinali utilizzati per il trattamento delle aritmie cardiache, dell’insufficienza renale e diversi cortisonici. La varietà dei prodotti sottratti lascia ipotizzare che il furto non fosse mirato a una singola categoria di farmaci, ma a un ingente quantitativo di medicinali destinati a essere rivenduti.
Dopo il furto, l’Agenzia italiana del farmaco ha invitato tutti gli operatori del settore a prestare la massima attenzione. L’obiettivo è evitare che i medicinali rubati possano rientrare nella rete ufficiale di distribuzione. Per questo l’Aifa ha chiesto agli operatori farmaceutici di “diffondere l’informazione tra i propri associati con l’obiettivo di prevenire la re-immissione di questi prodotti nella catena legale di distribuzione”.
