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23/01/2026 12:02

Gaetano Mauro: 300 mila euro di compensi illegittimi all’ex AD di Iblea Acque, Cassì si dimetta

Da marzo 2024 a giugno 2025 sono stati erogati ulteriori 137.000 euro a Franco Poidomani

di Redazione

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Ragusa -“Il Sindaco di Ragusa responsabile per inerzia o consapevole omissione”. Non usa mezzi termini il consigliere comunale Gaetano Mauro, che torna all’attacco sulla gestione dei compensi dell’ex Amministratore Unico di Iblea Acque, l’ing. Franco Poidomani.

“Il 7 marzo 2024 – spiega Mauro – l’assemblea dei soci aveva deliberato la sospensione del compenso dell’allora Amministratore Unico in attesa di un parere legale. Parere che ha confermato l’illegittimità delle somme percepite, portando alla diffida per la restituzione dei primi 200.000 euro. Eppure, paradossalmente, mentre con una mano la società diffidava l’ingegnere, con l’altra continuava a pagarlo. Da marzo 2024 a giugno 2025, sono stati erogati ulteriori 137.000 euro come se nulla fosse”.

Il consigliere Mauro punta il dito direttamente contro il Sindaco di Ragusa, nella sua qualità di Presidente del Comitato per il Controllo Analogo di Iblea Acque: “È inaccettabile che chi è deputato alla vigilanza non sapesse. Questa inspiegabile inerzia nasconde il tentativo di mettere la polvere sotto al tappeto. Il Sindaco, troppo occupato a gestire una miriade di cariche tra Comune, Provincia e SRR, ha dimostrato di non poter garantire il rigore necessario a tutela dei soldi dei cittadini”.

In vista dell’incontro odierno del Comitato sul controllo analogo di Iblea Acque, Gaetano Mauro lancia un ultimatum politico: “Chiedo ufficialmente al Sindaco di fare un passo indietro e dimettersi dalla presidenza del controllo analogo. È una questione di dignità delle istituzioni e di responsabilità verso i cittadini ragusani. Come forza politica, abbiamo il dovere di dimostrare trasparenza: i 300.000 euro devono tornare nelle casse pubbliche immediatamente”.

“Spero che il Sindaco, insieme ai colleghi primi cittadini, in particolare quelli di Forza Italia, agisca finalmente per vie giudiziarie per il recupero integrale delle somme. Non resteremo a guardare mentre il denaro pubblico viene gestito con tanta leggerezza”, conclude Mauro.