di Redazione
Un passaggio contenuto in un documento del Presidente dello IACP Giovanni Cultrera, chiama in causa il sottoscritto seppure in modo ambiguo. Ed è quando parla delle “motivazioni che spingono altri soggetti a perpetrare i medesimi attacchi”, riferendosi alla mia richiesta di un consiglio provinciale che discuta dell’attuale gestione ai vertici dello IACP. L’avvocato Cultrera non cita il mio nome ma parla di “acredine ed astio perché un’istanza di mobilità presentata allo IACP non è stata accolta”.
- Mi stranizza come un legale bravo come lei non abbia il coraggio di fare il mio nome nel suo documento e resti nel vago, parlando però di cose specifiche che riguardano la mia persona. Non me lo sarei aspettato. Come se si volesse allontanare il rischio di una replica
- Invece, siccome non ho alcun problema a dire le cose, dico che sono io ad aver presentato istanza di mobilità allo IACP di Ragusa (la legge me lo consente, avvocato Cultrera, o no???). Avvocato Cultrera, lei è stato nominato nel suo incarico dopo le elezioni provinciali della primavera del 2007 mentre la mia richiesta di mobilità è stata fatta ad inizio di quell’anno quando presidente dello IACP era l’avvocato Salvatore Campanella. In tempi non sospetti, dunque. Con la sua presidenza, invece, non ho mai presentato alcuna richiesta di mobilità. Dalle parole scritte dal presidente dello IACP, devo pensare che quella mia richiesta del gennaio 2007 non è evasa perché la mia parte politica è diversa da quella dell’avvocato Cultrera e del suo sponsor?
- In tempi non sospetti, ho sostenuto ufficialmente e nelle sedi istituzionali opportune, la necessità che nella rivisitazione complessiva dei costi della politica e nell’obiettivo del loro ridimensionamento, si debba prevedere anche l’accorpamento alle province regionali degli IACP. E lei, avvocato Cultrera, da buon legale capirà che questo significherebbe la mia i n c o m p a t i b i l i t à con qualunque dipendenza con l’ente provincia e lo stop a questo tipo di richiesta di mobilità. Significa per lei qualcosa ? Le basta per spiegarle che non c’è dietrologia nel mio intervento né secondo fine?
Circa la vicenda Cavallino, egli stesso ha detto personalmente a me ed in presenza d’altri, che lei lo abbia mortificato professionalmente in più occasioni. E adesso la ritrovo a parlar bene di Cavallino solo quando egli ha deciso di chiudere il suo percorso politico per avviarne uno nuovo. Avvocato Cultrera, l’aspetto in consiglio provinciale per chiarire questo e molte altre cose. Mi sembra il luogo idoneo per dire alla gente della provincia di Ragusa cosa lei faccia in quel posto che, le ricordo, continua ad occupare abusivamente
Ragusa, 05 febbraio ‘09
Silvio Galizia
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