di Redazione
Le dichiarazioni della Soprintendente Vera Greco sul futuro del convento della Croce accendono la miccia. A reagire è il consigliere provinciale del Movimento per l’autonomia, Silvio Galizia. “Apprendiamo, con viva soddisfazione, che la Soprintendenza sta finalmente monitorando in maniera seria e fattiva l’ex Convento della Croce di Scicli. Il bene monumentale, dopo anni di abbandono, nonostante una quanto meno inopportuna “inaugurazione” operata quattro anni or sono dall’allora assessore regionale, Fabio Granata, può finalmente sperare in una serie di interventi seri e, speriamo, rapidi, al fine di garantirne la piena fruizione”. Galizia pero’ contesta la Greco dopo che ha ribadito che il problema più difficile da risolvere è quello della gestione della struttura stessa. “Ha anche affermato che, lavorando in sinergia con il sindaco di Scicli si può prevedere l’affidamento della struttura stessa ad una cooperativa che possa garantire con professionalità la piena funzionalità, oppure ricorrere ad un bando oppure ad altre iniziative. Sembra quasi che la Greco non abbia ancora un’idea precisa su come sfruttare l’immensa potenzialità del bene monumentale. La qual cosa ci sembra abbastanza strana, tenuto conto che da più di un anno “giace” presso gli uffici della Soprintendenza un progetto che prevede la realizzazione all’interno del Convento di un centro polifunzionale artistico–culturale, di interesse sovracomunale e sovraregionale, nei confronti del quale nessun parere ufficiale è stato espresso. Per completezza di informazione è corretto sottolineare come lo stesso progetto sia già nelle mani dell’assessore Leanza, per studiarne l’inserimento nei Por 2007/2013. La Greco però sicuramente ha letto il progetto, tanto da farlo suo”.
© Riproduzione riservata