Attualità
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25/05/2012 16:22

Gian Antonio Stella: Un sindaco palazzinaro potrebbe distruggere Ragusa

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Spettacolo allo stato puro

di Redazione

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Gian Antonio Stella a Ragusa
Gian Antonio Stella a Ragusa

Ragusa – “Per costruire un paesaggio ci vogliono secoli, a volte millenni. Pensate al paesaggio italiano, a quello di San Gimignano, o a quello degli Iblei. Basterebbe un sindaco di Ragusa palazzinaro per distruggere il paesaggio ragusano”.

Gian Antonio Stella ha presentato ieri sera a Ragusa il suo ultimo libro, “Vandali”, edito da Rizzoli in una gremita e consacrata chiesa della Badia, eccezionalmente concessa per un evento laico, dato lo spessore culturale e civile del giornalista ospite.

L’Italia è il paese con il maggior numero di siti Unesco al mondo, ne conta 45, ma il Pil che guadagna grazie al turismo è solo del 6%. Dal 1970 a oggi il nostro pese è passato dal primo al quinto posto tra le nazioni al mondo che riescono a capitalizzare economicamente la presenza di beni culturali, oggi siamo solo ventottesimi quanto a competitività turistica.

Basti pensare che il Louvre da solo incassa più di tutte le strutture museali italiane.

“Capitale corrotta, Nazione infetta”, titolò una volta L’Espresso. 

Sulla Via Appia, il luogo in cui Pietro incontrò Gesù, chiedendogli “Quo vadis, Domini”, oggi scorrazzano le auto blu pretoriane dei nostri politici, per raggiungere più in fretta l’aeroporto di Ciampino. 

Siamo un Paese che non riesce a comprendere che i beni culturali sono una enorme fonte di ricchezza. “Neanche la cocaina ha un ritorno di investimento così redditizio come la cultura” ammonisce il giornalista del Corriere della Sera. 

Eppure, continuiamo a suicidarci. 

In archiettura impera il modernismo becero dei geometri diventati architetti: “Fai un palazzo brutto? Vacci a vivere!”. I progettisti che realizzano case orribili devono essere puniti con la legge del contrappasso: vadano a stare nelle case brutte che hanno costruito. E paghino il fio: perchè chi vive in un posto brutto è destinato a delinquere, a esprimere disagio sociale. 

La differenza tra Nord e Sud?

“Al Nord gli scempi sono autorizzati, al Sud sono abusivi”. 

Siamo un Paese in cui il presidente Berlusconi si è invaghito di una scultura di Marte, amputata in varie parti. Ne ha fatto realizzare una copia, e nel clone ha fatto “ripisellare” il dio della guerra, collocandolo, con l’organo genitale rinvigorito dal restauro, a palazzo Chigi.

“Qualcuno dirà che siamo i soliti menagrami, che recitiamo il rosario delle cose che non vanno e guardiamo solo ai fatti negativi. Già, perchè i panni sporchi andrebbero lavati in casa. No, non è così. In un paese civile e democratico i panni sporchi vanno lavati in piazza”.

Applausi.