di Redazione
Un osservatore della politica iblea. Che in questo periodo non è al centro delle liti, malgrado, nel suo ex partito, i Ds, ve ne siano parecchie. Dopo avere fatto la scelta di aderire alla Sinistra Democratica attende cosa accadraà nel centrosinistra.
Senatore Gianni Battaglia il suo movimento dove si collocherà?
«Abbiamo scelto Sinistra Democratica perchè non ci rassegniamo all’idea che l’Italia, quindi la Sicilia, quindi la nostra provincia possano essere gli unici luoghi dove scompaia la sinistra politica. E non lo dico per ragioni di nostalgia o di semplice coerenza con la mia storia personale. Lo dico perché sono convinto che al crescere delle disuguaglianze e delle ingiustizie sociali si risponde con più sinistra e non offuscando la sinistra. E di sinistra politica ha bisogno l’Italia come qualsiasi altro paese d’Europa e noi vogliamo riorganizzarla, rinnovarla e unirla».
Cosa intende per unire la sinistra?
«Noi pensiamo ad una nuova sinistra unitaria e plurale che dia un contributo alla spinta, all’unit? ed alla semplificazione che viene dall’elettorato e quindi stiamo lavorando per unire in un’unica forza politica tutto ciò che oggi esiste e continuerà ad esistere a sinistra del Partito Democratico.
Penso a Sinistra Democratica appunto, a Rifondazione Comunista, ai Verdi, ai Socialisti Democratici Italiani ai Comunisti Italiani, ma anche al sindacato, ai movimenti ed la cosiddetta “sinistra diffusa».
E sulle vicende del Pd e quindi soprattutto dei Ds cosa dice?
«Con tutto il rispetto che si deve al presidente della Repubblica Napolitano che non andrebbe in alcun modo strumentalizzato per atti politici la penso esattamente come lui quando affermava – ed i fatti ci stanno dando ragione – che il Pd sarebbe stato un elemento di divisione che avrebbe favorito il processo di implosione e che avrebbe finito con indebolire l’esperienza di governo che invece va consolidata e sostenuta. Basta guardare a tutto ciò che caratterizza la formazione di questo partito. In qualsiasi livello vediamo l’assenza totale di riferimento a contenuti ed invece polemiche infinite su gli assetti di comando. E’ un’esperienza che non potrà riuscire anche se io mi auguro che le cose alla fine andranno meglio di come sono iniziate perchè all’Unione di centrosinistra servir? anche un forte Pd»
Ma esponenti del Pd parlano g? di alleanze con Udc ed Mpa?
«Ovviamente non sono d’accordo e per fortuna a non esserlo ci sono anche autorevoli esponenti di Ds e Margherita a cui va tutta la mia solidariet?».
Provincia, comune di Vittoria o Pozzallo, il Pd già ha fallito perchè?
«Qui come altrove si dimostra che un partito non si costruisce per mera fusione su decisione di gruppi dirigenti. Tra l’altro a livello locale alcuni neanche democraticamente eletti, ma su riferimenti programmatici, su idealit?, su un sistema di valori condivisi e coerentemente e quotidianamente affermati».
Esiste ancora la possibilità di ricucire i rapporti a Vittoria?
«Mi auguro proprio di si, molto può e deve fare il sindaco facendo una scelta a favore della ricomposizione del centrosinistra e ponendo fine alla anomalia con cui nacque la sua amministrazione. La scelta dell’Mpa è una scelta organicamente dentro il centrodestra e di questo Nicosia dovrà prendere atto».
Cosa ne pensa della consulenza a Roccuzzo?
«In se potrebbe apparire una piccola vicenda figlia di un sistema di cui parla in questi giorni l’Espresso e cioè di sperpero inutile di denaro pubblico per inutili consulenze perch? che siano inutili e per l’occasione inventate non mi pare ci siano dubbi, ma il fatto è più grave se si pensa alla scelta fatta e alle ragioni della stessa scelta che non credo abbiamo bisogno di essere commentate rispetto a quanto già detto dai consiglieri comunali di centrosinistra. Il sindaco dovrebbe capire che il consenso non si compra e che non serve far parlare bene di se a pagamento».
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