di Redazione
Il movimento politico Sinistra Democratica sfratta i Democratici di Sinistra.
Perchè l’immobile di viale Tenente Lena 1 sarà sede dei seguaci dell’area Mussi, cioè di tutti quelli che hanno inteso proseguire il cammino di sinistra insieme al senatore Gianni Battaglia.
Sono scomparse le bandiere dei Ds e a breve scompariranno anche i due simboli della Quercia.
I diessini che hanno deciso di proseguire il percorso del Partito Democratico stanno affittando i locali per la sede in viale del Fante.
Ed intanto venerdì sera Battaglia, ex segretario provinciale dei Ds, ha riunito la corrente Mussi-Salvi.
«È stata una riunione partecipato dove in tanti hanno mostrato entusiasmo e sono pronti a spendersi per la sinistra italiana. Tutti animati da buona volontà per mettere in campo tante iniziative per spiegare alla gente le motivazioni che ci hanno spinto a seguire questo percorso. Ne approfitto per dire anche che non siamo assolutamente noi ad abbandonare i Ds. Noi siamo quelli che abbiamo lottato per evirtare che il partito scomparisse. La fine dei Democratici di Sinistra – aggiunge Battaglia – è stata decisa a Firenze al congresso nazionale. Abbiamo lottato per evitare che ciò accadesse, ma siamo minoranza. È un modo improprio dire che ”quelli dell’area Mussi” lasciano i Ds. Ad ottobre con la costituente del Partito Democratico i Ds saranno sciolti».
Quindi ultimi mesi di vita di un partito che oggi si trova al governo del Paese insieme alle altre forze della sinistra. E l’onorevole Giorgio Chessari a puntare il dito proprio sui temi di carattere nazionale.
«Il centrosinistra deve pensare al Paese ed ai problemi dell’Italia. E lo può fare se sta unito. Oggi le divisioni sono inopportune. Cosa farò? Ho votato per la corrente Mussi e proseguirà il mio percorso con la Sinistra Democratica. Una delle mie sedi sarà proprio quella di viale Tenente Lena 1».
Chi, insomma, aveva pensato che le strade di Chessari e Battaglia, si erano divise si è sbagliato. Entrambi sono due punti fermi del nuovo movimento politico che ieri ha tenuto una riunione regionale.
«Oggi la legge elettorale – aggiunge Chessari – ha di fatto privilegiato una politica di coalizione. Oggi è importante che il centrosinistra ragioni in termini di unità per governare il Paese».
Intanto sempre venerdì a Palermo si è riunita la Direzione regionale dei Democratici di Sinistra della Sicilia.
Nel corso della riunione è stato eletto il nuovo presidente della Direzione.
È stato quindi eletto un comitato esecutivo che avrà il compito di coadiuvare le Federazioni nella fase di promozione del percorso costituente del Partito Democratico.
Del comitato fa parte Pippo Digiacomo. Ma nel corso della direzione regionale dei Ds è stata presa in esame la delicata situazione che si è determinata all’interno della Federazione di Ragusa dopo che l’ex segretario provinciale, Gianni Battaglia, ha deciso di lasciare i DS per aderire al gruppo della Sinistra Democratica al Senato.
La Direzione ha conferito al segretario regionale pieno mandato per avviare, di concerto con la Direzione nazionale, tutte le procedure necessarie a superare l’attuale fase, adottando le misure ordinarie o straordinarie previste dallo Statuto dei Ds.
L’uomo che dovrà traghettare i Ds al Partito Democratico è Pippo Digiacomo, sindaco di Comiso.
È di poche parole il primo cittadino: «Si tratta di riorganizzare il partito e dare un assetto complessivo del partito. Completeremo tutto entro una decina di giorni».
I Democratici di Sinistra, infatti, sono chiamati a completare la fase congressuale che era stata rinviata a dopo le amministrative.
E il segretario regionale Tonino Russo a breve convocherà il comitato di garanzia per il congresso (dei 19 componenti ne rimarranno sei in quanto la maggioranza era rappresentata dai salviani e mussiani) ed affiderà l’incarico di coordinatore a Pippo Digiacomo. Successivamentre verrà convocata la platea congressuale per l’elezione del segretario: il designato è Digiacomo.
Se non dovessero esserci i numeri per l’assenza di quelli dell’area Mussi, Russo sarà costretto a commissariare la Federazione di Ragusa. Sarebbe la prima volta della storia dei Ds.
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