Attualità
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12/11/2008 17:13

Giovanni Avola, Cgil: Non fate un martire di Tommaso Fonte

di Redazione

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La vicenda che sta caratterizzando la discussione sul rapporto tra l’ex segretario generale della CGIL di Ragusa, Tommaso Fonte e la stessa CGIL, è spunto di alcune riflessioni del segretario generale dell’organizzazione di Ragusa, Giovanni Avola che in questo modo intende chiudere in modo definitivo la vicenda e che così dichiara: “La questione che continua ad emergere su quasi tutti gli organi di informazione quotidiana è stata, a mio sommesso avviso, collocata in modo errato, inseguendo cioè l’effetto e non la causa, e trattata con inconsapevole superficialità su una materia che si connette, per tale ragione delicata e sulla quale occorre molto prudenza, all’impegno di un dirigente che ha speso un quarto della propria vita all’interno del sindacato.

Ho troppo rispetto per tutte quelle persone che hanno sottoscritto una nota di solidarietà nei confronti di Tommaso Fonte e di quei partiti che hanno inteso assumere una posizione in questo senso aderendo ad un invito di un movimento che ha istituito un indirizzo e-mail e sul quale, però, è necessario fare chiarezza.

Mi chiedo: solidarietà rispetto a quale lesione di diritti o a mancati esercizi di elementari regole di democrazia? Da cosa è stato privato Tommaso Fonte nelle sue prerogative e legittime facoltà ? Il documento reso alla stampa dalla segreteria su questa vicenda fa chiarezza sui rapporti tra la CGIL e Tommaso Fonte e tutto si è mosso non solo nel rispetto delle regole statutarie ma avendo a riferimento, prioritariamente, il rispetto delle persona che ha fatto libere scelte nella consapevolezza di doverne poi accettare le regole e con esse quanto previsto dallo statuto della CGIL. Faccio fatica a credere che Tommaso Fonte voglia vestire i panni di una vittima o la parte di un perseguitato. E’ stato protagonista di importanti battaglie politico sindacali che gli hanno provocato tensioni e inquietudini.

Una persona come lui capisce benissimo che la battaglia sindacale può condursi da qualsiasi posizione e da qualsiasi incarico detenuto all’interno della CGIL: da Segretario Generale a semplice componente il direttivo sindacale. Il mio augurio è quello che non si continui ad enfatizzare la vicenda e non si alimenti un caso attorno a Tommaso Fonte. Saper uscire dalla scena è atto fondamentale per confermare la propria storia, i propri percorsi e un passato in perfetta linea con le scelte che la CGIL continuerà a fare anche a nome di quanti si sono succeduti alla guida di questo grande sindacato.”