Si corre alla maniera dell’antica Grecia.
di Redazione
Santa Croce Camerina – Una gara diversa da tutte le altre. È questo il segreto de La Filippide, la maratona siciliana che, unica in tutto il mondo, si corre alla maniera dell’antica Grecia, delle radici dello sport olimpico. I concorrenti hanno preso il via in piena notte, dall’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi vivendo l’alba di corsa, ma senza avere a disposizione alcun orpello elettronico: niente orologi e cardiofrequenzimetri, nessun segnale indicativo del chilometraggio percorso o quello che mancava, nessun ristoro solido se non acqua. Nessun premio speciale, solo la classica corona d’ulivo. Eppure sono stati tantissimi coloro che hanno accettato la sfida dell’Atletica No al Doping Ragusa, che allestisce questa gara così particolare da ben 18 anni.
La maratona, con arrivo davanti alla casa del Commissario Montalbano a Punta Secca di Santa Croce Camerina, ha premiato Giovanni Di Stefano (Pol.Atl.Vittoria) che in 2h40’15” ha staccato nettamente tutti i rivali. Seconda piazza per Angelo Costanzino (Team Ingargiola) in 2h44’05”, terza per il primo atleta “dal continente”, Dario Maggiora (SS Vittorio Alfieri Asti) in 2h53’19”. A seguire Alessandro Guglielmino (Pol.Iblei) in 2h53’54” e Claudio Asta (Ispica Running) in 2h55’13”.
La gara femminile ha incoronato Eleonora Suizzo (Forrestele) in 3h25’15” davanti a Nadia Cozza (Atl.Salerno) in 3h26’39” e Simona Sorvillo (Trinacria Palermo) in 3h30’58”.
Anche nella Filippide Castle di 15 km con partenza dal Castello di Donnafugata, successo per la Pol.Atl.Vittoria grazie a Salvatore Greco che in 52’15” ha prevalso per 44” su Vincenzo Schembari (Atl.Padua) e per 1’36” su Salvatore Giannone (Virtus Atl.Emilsider). A Giovanna Cortese la gara femminile in 1h08’00” davanrti a Marinella Barbagallo (Pol.Iblei) a 16” e a Daniela Lanzarotta (Forrestele) a 1’56”.

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