di Redazione
Quelli che sanno fare i conti dicono che per essere eletti al Senato per il popolo delle libertà occorra piazzarsi entro i primi 12 posti in lista.
Situazione difficile per Giovanni Mauro che sgomita per inserirsi in posizione utile lottando con personaggi del calibro di Scapagnini e con almeno tre pretendenti di An a cui il posto deve essere assicurato considerata la fusione tra Fini e Berlusconi.
Il nostro senatore dopo giorni di presenza attiva nello studio di Dell’Utri ha scelto la strada degli sponsor. Sono volati a Roma tutti i suoi uomini: Salvo Mallia, il fratello consigliere Giovanni, Giancarlo Migliorisi, Maurizio Tumino, il presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti. La squadra dovrebbe servire a testimoniare la forza elettorale di Mauro nel territorio; una esibizione che forse servirà poco e non solo perchè fra questi uomini, da Tumino a Migliorisi, sono pochi i raccoglitori di voti essendo, ad esempio, uno nominato nel sottogoverno e l’altro come assessore in giunta senza essersi mai candidato, ma anche perchè ciò che conta in questa gara è l’aggancio giusto con chi stabilisce le liste. Il senatore Mauro al momento, purtroppo, pare scarso alla voce contatti utili. C’è, però, chi, mosso da compassionevole senso di partito, ha scelto di volare a Roma per mettere una buona parola, forse con Alfano.
Il misericordioso è l’onorevole Innocenzo Leontini in misssione di soccorso al bisognoso. Che nostro signore delle libertà lo ascolti! Torniamo a Ragusa sempre restando in ambito di sponsor e persino di buone azioni. E’ diventata ufficiale la storia che avevamo raccontato qualche mese addietro sulla cena di Natale offerta in apparenza dall’amministrazione comunale. Nello Dipasquale aveva invitato per una piacevole serata 500 persone dicendo urbi et orbi che la cena era opera sua e dei suoi assessori. Invece, essendo piccola la nostra città, si era immediatamente saputo che Dipasquale aveva disposto che la fattura per il trattenimento fosse emessa alla Ses che puntualmente ha pagato.
Pare 10 mila euro. Qualche giorno addietro Nello Dipasquale messo all’angolo da una interrogazione in cui si esprimevano mille dubbi su questa “sinergia” SindacoSes ha superato qualsiasi naturale imbarazzo per essere stato sorpreso in contatti con la ditta dell’eolico ed ha tirato fuori la teoria dello sponsor. “Che male c’è se una ditta sponsorizza un evento?” esclama irritato ed offeso Nello Dipasquale che per moralità se la batte con i più grandi filosofi di etica. Qualcosa non quadra. Noi cresciuti in epoca di morale televisiva sappiamo però che se uno sponsorizza lo fa per farsi vedere, conoscere, riconoscere.
Che razza di sponsor è questo della Ses, se il sindaco ha fatto di tutto perchè non si sapesse? Ci siamo. Non era sponsor, era beneficenza. Gli impiegati comunali meritavano un pasto dignitoso e caldo, e Nello Dipasquale per non umiliarli ha dovuto nascondere che pagava Mister Vento. Gira tutto al contrario in questa Ragusa, o meglio gira giusto qui da noi; è altrove che le cose non funzionano. Noi siamo i campioni della moralità libera. Assunzioni a parenti, cooperative che si gonfiano per rispetto al valore dell’amicizia, categorie produttive che si organizzano per aggirare sentenze, aziende che si sperticano in nobile e occulta beneficenza, da noi si chiamano tutela dell’economia dei luoghi. Usi e costumi che nell’altra Italia non sono compresi tanto che nei Tg nazionali per queste banalità si fa un gran chiasso ipotizzando persino intrecci poco chiari.
Travisamenti che se fossero da noi applicati minerebbero le tranquille dinamiche di mantenimento della nostra terra. Gira tutto talmente velocemente che ieri in consiglio comunale il sindaco ha avuto un dubbio. Ha detto che in piazza Libertà si farà una rotatoria ovale e mentre lo diceva gli è sorta la preocuppazione di aver detto una fesseria. No, Signor Sindaco, diceva bene. Per rotare si intende il girare intorno a un altro corpo o ad un punto fisso, e la rotatoria è la circolazione di un veicolo intorno ad un’isola rotazionale che è, a sua volta, una area circolare dove confluiscono diverse strade, attorno alla quale i veicoli devono compiere un giro. Nessuna figuraccia, non si allarmi. La rotatoria ovale è ok. Fa volare gli asini e poi si perde in un cerchio? Si inventa la teoria degli sponsor misteriosi e si confonde tra una cosa tonda ed una ovale? Suvvia, animo! Il vento è dalla sua! Non solo quello della Ses che “caccia i danari” per farle fare la figura del generoso con gli impiegati, ma quello vero, quello naturale.
L’ha detto Lei, un minuto prima della storia della rotatoria. Ha detto che era sua intenzione, da tempo, eliminare il carrubo in Piazza Libertà, ed è stato un lampo dal cielo ed una botta di vento ad esaudire il suo desiderio. Sindaco magico dominatore dei fulmini; uno Zeus! Ma perchè non ci va Lei, sindaco Dipasquale, a Roma a salvare Giovanni Mauro, Lei che tutto può? Se piega la realtà, il clima, la geometria, potrà senz’altro mettere in riga Berlusconi e ridare la vita ad un senatore depresso.
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