Esteri
|
03/01/2026 21:28

Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Achille Osvaldo Barosi morti a Crans-Montana. I 16enni sono le prime vittime italiane identificate

I 16enni sono le prime vittime italiane identificate

di Redazione

Svizzera – Dopo due giorni di ricerche, attese e speranze ci sono le prime tre vittime italiane vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana. Giovanni Tamburi, Achille Osvaldo Giovanni Barosi ed Emanuele Galeppini, tre degli italiani dispersi, sono tre dei giovani connazionali morti nella strage di Capodanno.

Giovanni Tamburi
Tamburi si trovava in Svizzera con il padre e la compagna, e aveva deciso di trascorrere la notte di Capodanno al bar Le Constellation con alcuni amici. Dopo lo scoppio dell’incendio, il suo cellulare era scarico e non è stato più possibile contattarlo. Un amico ha raccontato di averlo visto alle sue spalle durante la fuga, per poi non rivederlo più, facendolo finire nell’elenco dei dispersi. Nei due giorni successivi, la madre di Giovanni, Carla Masiello, ha lanciato appelli disperati ai media e contattato persino il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per avere notizie del figlio, senza ricevere indicazioni certe. Il padre, Giuseppe Tamburi, noto a Bologna per l’azienda Rinaldi 1957, è rimasto a Crans-Montana in attesa di aggiornamenti. Le speranze dei genitori erano ridotte al minimo: Giovanni, come ricordato dalla madre, aveva con sé solo passaporto e patente, e una catenina con la Madonnina, sperando che potesse aiutare nell’identificazione tra i feriti.

Emanuele Galeppini
Emanuele Galeppini, 17 anni, tra pochi giorni, promessa del golf potrebbe essere una delle vittime italiane. La sua scomparsa, annunciata dalla federazione italiana golf lo scorso 1 gennaio, era stata smentita dai familirari del giovane nato a Genova ma residente a Dubai con lo zio del ragazzo che ripeteva come fosse necessario attendere i risultati del Dna.

Achille Osvaldo Giovanni Barosi
Liceale milanese, Barosi l’ultima volta era stato visto all’interno del locale mentre cercava di recuperare la giacca e il telefono prima di provare a uscire. Il giovane si trovava in vacanza e spesso frequentava quelle zone della Svizzera. Il giovane – si legge nell’avviso postato dal cugino Edoardo Sparacino – è stato visto l’ultima volta alle 1:30 del primo gennaio mentre rientrava nel locale «Le Constellation» per prendere giacca e telefono. Insieme alla sua foto, i familiari hanno postato anche la sua descrizione, sperando che aiuti a rintracciarlo. Achille, che era amico di un’altra ragazza dispersa, la coetanea Chiara Costanzo, faceva il liceo artistico alle Orsoline «ed era bravissimo a disegnare».