Nell'ambito del contratto di quartiere
di Redazione
Modica – “Adesso che siamo alle porte della stagione estiva e la stabilizzazione delle condizioni meteorologiche lo consentirà, ci aspettiamo che i lavori del Contratto di Quartiere, per la parte che interessa la riqualificazione dell’asse viario del Polo commerciale, conoscano un’accelerazione tale da recuperare il ritardo che si è accumulato in questi mesi”.
A parlare è Girolamo carpentieri, presidente del Polo Commerciale di Modica.
“A quasi cinque mesi dalla consegna dei lavori, il cantiere è infatti ancora fermo al tratto iniziale, peraltro ben lontano dall’essere completato. Basti pensare a quanto tempo abbiamo dovuto aspettare perché venissero pavimentate le corsie che sono state lasciate percorribili al fine di renderle minimamente sicure e decorose, dopo le reiterate e pressanti richieste che abbiamo rivolto all’Amministrazione, chiedendole di venire incontro alle esigenze delle nostre attività commerciali che non potevano permettersi, e non possono permettersi ancora, di accogliere la propria clientela in un contesto impresentabile. Da parte nostra, essendo stati costantemente attenti a monitorare l’andamento dei lavori, riteniamo di esserci anche dimostrati finora assolutamente disponibili a comprendere le ragioni che hanno determinato alcuni ritardi, in particolare quelle legate al maltempo, ma ora che ci sono tutte le condizioni perché si imprima all’avanzamento del cantiere un’accelerazione determinata pretendiamo che questo venga fatto.
Nel periodo estivo non solo il bel tempo, ma anche l’interruzione di una serie di attività, a cominciare da quelle delle scuole, e un generale alleggerimento del traffico veicolare, aiuteranno in questo senso. Quello che vogliamo è che l’Amministrazione si dia come obiettivo, e lo imponga formalmente alla ditta che sta eseguendo i lavori, che dopo l’estate, alla riapertura delle scuole, il tratto sia completato.
Un eventuale ritardo, a maggior ragione se dovesse protrarsi fino al periodo natalizio immediatamente successivo, avrebbe un riflesso negativo sulle nostre attività commerciali che non potremmo più comprendere né giustificare, e ogni eventuale conseguenza di questo non potrà che essere addebitata all’Amministrazione, se nel frattempo non avrà saputo imprimere ai lavori la speditezza necessaria”.
© Riproduzione riservata