di Redazione
PALERMO, 6 AGO “Nell’istruttoria sui rendiconti
2015 e 2016 del Comune di Palermo, sulla base dei parziali ed
intempestivi riscontri dell’ente, sono emerse una serie di
anomalie ed incongruenze in grado, ove confermate, di
compromettere la veridicità ed attendibilità del risultato di
amministrazione 2015 e 2016”. Comincia così la delibera della
sezione di controllo della Corte dei Conti presieduta da
Maurizio Graffeo sui bilanci del Comune di Palermo 20152016. In
98 pagine i giudici contabili mettono in guardia
l’amministrazione sulle gravi criticità emerse spulciando i dati
forniti dal Comune quasi mai nei tempi dovuti e con le
informazioni richieste. Sotto la lente dei giudici i debiti
delle partecipate, Amat, Amap, Rap ma anche i contenziosi delle
società fallite Amia e Gesip. E ancora il Fondo crediti di
dubbia esigibilità, il fondo pluriennale vincolato e i residui
persistenti.
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