Giudiziaria Ragusa

Acate, denunciato un 32enne per furto e uccisione del pony

E un 38enne, anche lui del posto, per favoreggiamento

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/08-04-2022/acate-denunciato-un-32enne-per-furto-e-uccisione-del-pony-500.jpg E un 38enne, anche lui del posto, per favoreggiamento

 Acate - Adesso è ufficiale: i carabinieri della stazione di Acate, a conclusione di una accurata indagine, hanno denunciato a piede libero un uomo di 32 anni, originario del luogo, responsabile di furto aggravato e maltrattamento di animali commessi il 3 aprile scorso in danno di un pensionato; e anche uno di 38, anch’esso del posto, per favoreggiamento personale. L’autore del delitto, dopo aver scardinato la serratura di un cancello posto a protezione di un recinto, si è impossessato di un pony e, dopo averlo legato alla propria autovettura per portarselo via, l'ha trascinato per 5 km lungo la S.P.1. per abbandonarlo infine morente sul manto stradale.

I veterinari sono stati costretti a ricorrere all’eutanasia per il cavallino. Durante le indagini, i militari dell’Arma sono risaliti al responsabile di tale crudeltà grazie alla visione delle immagini presenti nelle registrazioni di alcune videocamere, situate lungo il tragitto percorso dalla macchina. Alla luce degli elementi indiziari raccolti il 32enne, nel corso dell’interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità in ordine ai reati contestati. I carabinieri nel corso di ulteriori approfondimenti investigativi, al fine di conoscere il movente che l'ha spinto a compiere l’insano gesto, hanno raccolto ulteriori elementi indiziari a carico di un altro uomo.

Si tratta di un 38enne, che si è adoperato per ostacolare l’individuazione dell’indagato. «Speriamo che il processo si concluda rapidamente con una condanna esemplare - dichiara Massimo Comparotto, presidente Oipa -, noi saremo in aula come parte civile. Ribadiamo la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali: anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la pericolosità sociale di chi la commette». 


© Riproduzione riservata