Giudiziaria Acireale

Agata Scuto, l’ombra dell'incesto: il caso torna a "Chi l’ha visto?"

Il cadavere della 22enne disabile sarebbe stato nascosto nei campi di Pachino

 Acireale, Ct – Ampio spazio all’omicidio e all’occultamento del cadavere di Agata Scuto, nel giugno del 2012, all’interno della puntata di “Chi l’ha visto?” in onda mercoledì sera su Rai3. La trasmissione ha intervistato Mariella, la mamma della 22enne disabile che - dopo il recente arresto del patrigno Rosario Palermo, a 10 anni di distanza dai fatti - dice all'inviato del programma, Francesco Paolo Del Re: “Pensavo che mia figlia fosse ancora viva, mi sono fidata di una persona che credevo di famiglia”.

Sapeva che il suo ex era un violento ma "potevo sospettare che avevo un compagno omicida? Che avrebbe fatto una cosa del genere a mia figlia, lui che di figli ne ha sei? Io non ci credevo - dice la donna -. Ero infatuata, convinta che fosse l’uomo della mia vita, anche se ai miei non piaceva". E sì che aveva "alzato le mani con me più di una volta, puntandomi il coltello alla pancia: non l’ho mai detto ai carabinieri perché cercavo amore da questa persona, ma poi ho capito che era crudele. Una volta mi ha buttato sul tavolo della cucina, voleva strangolarmi". Cos'altro doveva fare ancora, se non appunto uccidere?

Un episodio getta una luce sinistra sull’inchiesta, fornendo il movente: "Mia figlia aveva un diario, in cui ci scriveva il ciclo quando veniva a me e a lei - racconta la madre -. Un giorno mi disse che erano due mesi che non le venivano le mestruazioni ma non credevo avesse avuto rapporti sessuali, pensavo a un problema di fisico: così lo dissi a Rosario, mi sono confidata con lui. Dopo un paio di giorni Agata è scomparsa: lo vedeva come un padre, si fidava di lui e lui l'ha ingannata”. “Dovevo toglierli prima della perquisizione i telefoni…” diceva intanto l’uomo, confidandosi al telefono con un amico, parlando di un corpo in un casolare nelle campagne siracusane di Pachino. 


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