Giudiziaria Messina

Arrestato a Messina imprenditore Reitano, l'inchiesta porta a Donnalucata

In carcere l’imprenditore messinese mago dei finanziamenti pubblici

Arrestato a Messina imprenditore Reitano, l'inchiesta porta a Donnalucata

Scicli - Si indaga anche su un giro di presunte fatture false emesse dalla Network Cable nei confronti di una società siracusana, la M&G, che ha costruito un villaggio turistico poco lontano da Donnalucata, in territorio di Scicli. 

E' stato arrestato Augusto Reitano, l’imprenditore messinese mago dei finanziamenti pubblici, amico di tanti politici siciliani e accreditato negli ambienti finanziari dell'Isola. Reitano è finito in carcere, sono invece ai domiciliari Cristoforo Oliveri e Gabriele Reitano, i due amministratori che si sono succeduti alla guida della “Network cable srl”, la società attorno a cui ruota l’inchiesta della Procura di Messina che contesta l’ipotesi di bancarotta fraudolenta.

Augusto Reitano è molto amico di Piero Amara, l’avvocato del “Sistema Siracusa”, che ha fatto emergere il giro di mazzette per comprare le sentenze della giustizia amministrativa in Sicilia. Il fallimento della Network Cable srl, impegnata nel settore della fabbricazione di apparecchi per le telecomunicazioni, sarebbe stato pilotato per distrarre il patrimonio milionario ed evitare che finisse nelle mani dei creditori.

Fra il 2003 e il 2006 sarebbero state evase imposte e tasse per 23 milioni di euro, soldi utilizzati per differenziare gli affari: dalla costruzione di alberghi di lusso e villaggi turistici alla ristorazione, dalla pubblicità al trasporto aereo e marittimo.

L’attenzione dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Messina si sono concentrate su una singolare operazione per circa 8 milioni di euro. I soldi figuravano come un credito vantato dalla Network Cable nei confronti di una sua società partecipata, la Ad Network srl con sede a Roma. Il credito sarebbe stato gonfiato in modo da fare apparire una solidità economica fittizia.

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L’inchiesta, però, va avanti perché c’è un filone che svela altri intrecci societari e in cui emerge la figura di Amara. C’è una informativa riservata della guardia di finanza che contiene l’interrogatorio di un commercialista siracusano.

Nel luglio 2019 ha raccontato di essere stato contatto da Amara, avvocato dell’allora amministratore della Network Cable, per una consulenza nell’ambito di un’altra inchiesta. Si indaga, infatti, su un giro di presunte fatture false emesse dalla Network Cable nei confronti di una società siracusana, la M&G, che ha costruito un villaggio turistico a Donnalucata, in territorio di Scicli. Sempre Amara nel 2015 lo avrebbe contatto per la contabilità della Marcona srl, società che gestiva immobili a Milano, dichiarata fallita nel 2015, così come la M&G, dal Tribunale di Siracusa.


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