Giudiziaria Ragusa

Assolto, dopo 4 anni, il gestore del Mediterraneo Palace di Ragusa

La notizia riportata oggi dal quotidiano La Sicilia

Assolto, dopo 4 anni, il gestore del Mediterraneo Palace di Ragusa

 Ragusa - A distanza di oltre quattro anni dall'arresto Sandro Gasparini, 58 anni, all'epoca rappresentante legale della società che gestisce uno dei più noti hotel di Ragusa, il Mediterraneo Palace, è stato assolto con formula piena dal reato di bancarotta e riciclaggio dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa, così come richiesto dall'avvocato difensore Carla Garrasi del Foro di Bologna.

La notizia è stata ripostata stamani dal quotidiano La Sicilia.
Contestualmente il Gup ha dissequestrato i beni che il 17 marzo del 2017 erano stati oggetto di misura cautelare reale per un valore di due milioni di euro. Si tratta di terreni con estensione complessiva di quasi 8000 metri quadri, ritenuti provento del reato di bancarotta fraudolenta. Reato caduto in aula. La sentenza, al termine del processo con il rito abbreviato, è stata emessa, dopo la camera di consiglio, dal giudice del Tribunale di Ragusa Fabrizio Cingolani. Il pubblico ministero Marco Rota ha chiesto l'assoluzione di Gasperini per mancanza di prove. Degli stessi reati è stato assolto Giuseppe Musca, difeso dall'avvocato Filippo Furno del Foro di Bologna.

Gasparini e Musca erano imputati per aver commesso in concorso tra loro bancarotta fraudolenta per aver distratto il patrimonio della MP srl, in concordato preventivo, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori nella misura di oltre 6 milioni di euro. Nicola Musca (difeso dall'avvocato Cristina Di Paola), Giuseppe Ghiselli, Alicata e Midali (difesi avvocato Filippo Furno Foro di Bologna) erano imputati in concorso per altri sei capi di imputazione del delitto di riciclaggio per aver compiuto artificiose e ripetute operazioni societarie finalizzate a trasferire beni e utilità provenienti dal reato di bancarotta in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. Anche loro sono stati assolti con formula piena.

Sandro Gasparini e Nicola Musca erano accusati anche di false comunicazioni sociali, reati che sono stati dichiarati prescritti. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2012 ed il 2015. In fase di indagini era già stata archiviata la posizione di Valentina Musca, come richiesto dall'avvocato Cristina Di Paola. Il commissario Giudiziale del concordato dottor Raffaele Arezzi si è costituito parte civile per i creditori con l’avvocato Fabrizio Cavallo. Quest'ultimo ha chiesto la condanna degli imputati nei termini di legge. L'accusa ha chiesto assoluzione ai sensi del secondo comma dell'articolo 530 del Codice di procedura penale (quella che una volta era chiamata insufficienza di prove) per tutti i capi di imputazione.
Il Gup del Tribunale Fabrizio Cingolani ha assolto tutti con formula piena come da richieste delle difese per insussistenza del fatto.

Il 17 marzo di 4 anni l'allora rappresentante legale del Mediterraneo Palace, Sandro Gasperini, era finito ai domiciliari per bancarotta fraudolenta. Il provvedimento, scaturito dopo le indagini della guardia di finanza di Ragusa guidata dal comandante Claudio Solombrino, coordinate dal procuratore Carmelo Petralia, è stato eseguito a Bagnacavallo, a Ravenna, dove l'uomo vive. Alla base della misura cautelare l'inchiesta delle Fiamme Gialle da cui sarebbe emersa una rilevante distrazione di utilità e beni societari, per un ammontare complessivo di oltre 2.300.000 euro, attraverso raggiri contabili e sistematiche fittizie cessioni di quote, da contestuali e svalutazioni di partecipazioni societarie, da continui cambi di sede, da ripetute alternanze dei vertici delle imprese coinvolte, nonché dalla falsificazione dei libri e delle scritture contabili al fine di ritardare il più possibile gli effetti del fallimento, ormai inevitabile.

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Secondo l’accusa, gli oltre due milio di euro sarebbero stati utilizzati anche per l’acquisto di due terreni edificabili nel Ravennate. Adesso, a distanza di oltre quattro anni, tutte le accuse sono cadute.


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