Giudiziaria Ragusa

Cani sequestrati a Vittoria, Oipa: «Vicenda anomala e procedure irregolari»

La denuncia: «Ora i cani sono in gabbia, qualcuno ne risponderà nelle sedi opportune»

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/26-01-2022/cani-sequestrati-a-vittoria-oipa-vicenda-anomala-e-procedure-irregolari-500.jpg Cani sequestrati a Vittoria, Oipa: «Vicenda anomala e procedure irregolari»

 Vittoria – L’Oipa di Ragusa ha visitato oggi il Rifugio Mangione dove sono stati portati i 9 cani di taglia media «sottratti» alcuni giorni fa a un vittoriese. L’organizzazione non si capacita del fatto di non essere stata minimamente messa al corrente, benché organo istituzionalmente deputato a risolvere questo genere di questioni, di quello che definisce uno “show” dell’animalista Enrico Rizzi. “Una vicenda fatta di omissioni e procedure irregolari - denuncia in un lungo post su Facebook il delegato Oipa, Riccardo Zingaro - , è facile sollevare un problema andando poi via, ed alla fine far finire in una gabbia delle povere anime, che erano amorevolmente accudite anche se nel disagio igienico”.

“I loro occhi raccontano paura, terrore di chi ha deciso per loro - aggiunge -. Ora spetterà ai fantastici educatori cinofili della struttura aiutarli psicologicamente e rieducarli in attesa di una adozione”. Zingaro lamenta “approssimazione e incompetenza” nel gestire la faccenda e vuole sapere dal Comune di Vittoria perché “l’Asp veterinaria non era presente al momento del sequestro degli animali: nessun assessore può autorizzare il prelievo da una abitazione privata. Che reati sono stati configurati, maltrattamento?”

“Non credo – conclude - che ci siano gli estremi da parte della municipale, solo un medico veterinario comportamentale avrebbe potuto procedere senza un verbale di sequestro”. E poi tutti si sono scordati dei “gatti, una decina, che fine hanno fatto? Non rientrano anche loro nella ipotetica tutela animale o esiste solo sulla carta? A questa ed a tante altre anomalie - annuncia l’Oipa - qualcuno dovrà rispondere agli organi competenti, che siamo fiduciosi possano indicarne eventuali responsabilità civili e penali”.


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