Giudiziaria Trapani

Denise Pipitone, non è finita: l’ex pm Angioni a processo, «Ora la verità»

«Ho una lista di testi che ricomporrà i tasselli». Prossima udienza il 10 gennaio

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 Marsala, Tp - E' iniziato questa mattina, nell'aula "Paolo Borsellino" del tribunale di Marsala, il processo che vede sul banco degli imputati l'ex pm Maria Angioni, accusata dai colleghi di false informazioni al pubblico ministero. Il caso fa parte dell'inchiesta bis sulla scomparsa di Denise Pipitone. Il tronco principale, riguardante il sequestro del 2004, è stato ormai archiviato dalla Procura. L’unica attività svolta nell'udienza di oggi, prima del rinvio al prossimo 10 gennaio, è stata la decisione del giudice – su richiesta della sola accusa - di non ammettere in aula le telecamere: non sarà possibile effettuare riprese durante il dibattimento, ma soltanto per cinque minuti prima e dopo le udienze.

"Ho fiducia in questo processo perché aiuterà a ristabilire la verità - ha detto Angioni, attualmente giudice del lavoro a Sassari -, abbiamo una lista di testimoni che contribuirà a ricomporre i vari tasselli. Solo così si capirà qual è stata la sorte della bambina la cui scomparsa è un vulnus, una ferita per lo Stato. Ho massima fiducia nella magistratura della quale, del resto, faccio parte: ognuno in questa vicenda, secondo le sue prerogative, ha fatto il suo dovere.

“Nella vicenda, le cui indagini ho coordinato anche io quando ero pm a Marsala - continua -, ci sono ancora particolari da approfondire come quello dell'auto guidata da una donna che il giorno del sequestro fu vista procedere a folle velocità, urtando anche contro un marciapiedi, con a bordo una bimba che agitava la manina. Nell'auto i carabinieri del Ris rilevarono un'impronta infantile e se non è facile rilevarne il Dna, quantomeno si può rilevare l'età della piccola che era in auto. Dallo scorso maggio in poi io ho fatto da battitore, nella speranza che i cacciatori entrassero in azione".

Clamorosa la dichiarazione secondo cui Denise potrebbe essere una madre all’oscuro di essere lei la tanto ricercata bambina di Mazara. "Sono stata felice quando ho saputo che i carabinieri hanno avviato nuove intercettazioni  - conclude Angioni -, non è detto che l’indagine non possa essere nuovamente avviata se vengono fuori altri elementi: non sono soltanto le stragi della Repubblica a meritare attenzione, anche la scomparsa di una bambina è motivo per andare fino in fondo".


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