Giudiziaria Piazza Armerina

Gli abusi del parroco di Enna, cosa sapeva il Vescovo Gisana?

Il vescovo Rosario Gisana è stato ascoltato dai magistrati inquirenti come persona informata sui fatti

Nella foto, Don Rugolo

Piazza Armerina, Enna - Momento di imbarazzo per il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, il modicano Rosario Gisana, nella vicenda che ha portato agli arresti domiciliari per don Giuseppe Rugolo. Il sacerdote è stato arrestato per «pericolo concreto di reiterazione di analoghi fatti di reato». Quali fatti? 
«L'inclinazione a cedere alle pulsioni sessuali in maniera incondizionata, ossia senza timore delle conseguenze delle sue azioni - che pur avevano trovato una certa stigmatizzazione nell’indagine canonica aperta a suo carico e nel trasferimento in altra diocesi- oltre che in spregio ai principi del culto del quale è ministro».

Il Vescovo Gisana sapeva di questa "debolezza nella carne", per citare una fonte biblica, del suo sacerdote? Gisana è stato ascoltato dai magistrati inquirenti come persona informata sui fatti. Il vescovo avrebbe riferito di avere avviato «l'indagine previa» perché ci sarebbe stata una forma di ammissione da parte di Rugono, ma ai tempi si trattava di un seminarista e da lì sarebbe quindi partita l’archiviazione per difetto di competenza.

Anche il Vaticano, informato dal giovane vittime di abusi con una lettera inviata da questi direttamente a Papa Francesco, avrebbe inviato una lettera riservata al Vescovo Gisana per essere informato della vicenda. 


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