Giudiziaria L'inchiesta Covid

I non-morti: centinaia di vittime "oscurate", per far risorgere i consensi

L’assenza di scrupoli nel gettare i siciliani in pasto al Covid, alterando i dati per evitare il rosso e farsi belli

I non-morti: centinaia di vittime "oscurate", per far risorgere i consensi

 Ragusa - “Abbiamo 27 vecchi deceduti  mai comunicati tra domicilio e presidi ospedalieri mai comunicati eh… noi aspettiamo autorizzazione se li possiamo comunicarli o meno… ma sono vecchi nel senso che risalgono a marzo-aprile dell’anno scorso”. “Addirittura, ma scusa se sono 180 che mancano… non sono 10 o 25”. Il botta e risposta tra il funzionario regionale Giuseppe Rappa, non indagato, e la dirigente Maria Letizia Di Liberti, ai domiciliari, risale al 19 marzo 2021 dell'anno in corso: per 12 mesi quindi non decine, ma centinaia di persone non hanno mai perso la vita nei numeri ufficiali comunicati all’Iss. “Zombie” che dall’inizio dell’emergenza hanno continuato a vagare tra le scartoffie dell’assessorato alla Salute, in attesa di trovare di pace nel regno delle sfortunate vittime del Covid. “Si ora quelli li sto vedendo…” replica ancora Rappa, accorgendosi dello scarto con la cifra riportata sulla piattaforma ministeriale.

“Dico, questi vecchi… molto vecchi – prova insistere il funzionario - siamo autorizzati a darli… che risalgono all’anno scorso?”. “No, i recenti… - ribatte la dirigente generale - mettici solo quelli recenti, i vecchi no”. Rappa tenta l’ultima carta: “E nel fine settimana se non ce ne comunicano altri, li possiamo prendere quelli vecchi?”. “Poi ne parliamo.. vediamo intanto cosa viene fuori, va bene?”. Chissà per quanto ancora avrebbero sostato nel purgatorio di Palazzo d’Orleans, se i pm non si fossero decisi finalmente a smascherare tutto, dopo 5 mesi di telefonate sbobinate. Il fardello di vittime accumulate e da smaltire era diventato troppo ingombrante, anche con la tattica di gonfiare i tamponi. Morti fantasma, infilati sotto il tappeto per non perdere consensi tra cittadini, ristoratori, imprenditori. E dare l'impressione ai media e al governo di un'amministrazione affidabile e organizzata.


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