Giudiziaria Palermo

Trombosi scambiata per polmonite, muore a 16 anni: tutti assolti

Una Tac letta male all’origine del decesso, per la morte di Emanuele Spoto non paga nessuno

Trombosi scambiata per polmonite, muore a 16 anni: tutti assolti

Palermo - Tutti assolti per non aver commesso il fatto, ovvero l’omicidio colposo di Emanuele Spoto (foto), morto nel 2016 quando aveva 16 anni, frequentava il liceo linguistico Cassarà e sognava di diventare un soldato. Un caso che forse non tutti ricordano:  gli fu diagnostica una polmonite e invece era una trombosi, ma l’errore di valutazione non fu commesso dai medici. A 5 anni dai fatti il giudice Nicola Aiello ha assolto gli imputati. Secondo i suoi consulenti, “il decesso è da ricondurre a una forma di embolia polmonare recidivata nel soggetto, già presente nel momento in cui fu trasferito al’ospedale Cervello”.

Pochi giorni prima, infatti, il ragazzo aveva eseguito una Tac all’ospedale di Partinico, nel cui referto si parlava di polmonite, e sulla base di questo – al suo ricovero nel capoluogo – fu curato con una terapia infettivologica. Secondo l’accusa e la parte civile, però, i sanitari del Cervello non fecero abbastanza per verificare e accertare la patologia del giovane, al di là dell’errata valutazione radiologica della Tac. A questo punto, non gli resta che ricorrere in Appello, anche contro i medici di Partinico. 


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