Giudiziaria Caltanissetta

Un complimento di troppo a una ragazza, ucciso per una questione d'onore

Per la ricostruzione i carabinieri si stanno affidando alla tecnologia, anche alle celle telefoniche per capire l’esatta posizione dei contendenti

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2022/un-complimento-di-troppo-a-una-ragzza-ucciso-per-una-questione-d-onore-500.jpg Un complimento di troppo a una ragazza, ucciso per una questione d'onore

Caltanissetta - L'assurda morte di Marcello Tortorici. 
Un complimento nei confronti della fidanzata da vendicare, e subito. Una “questione d’onore” da parte del giovane fidanzato. C’è questo alla base della rissa, culminata nell’omicidio avvenuto venerdì sera in via San Domenico, nel centro storico di Caltanissetta. Un fatto di sangue in cui ha perduto la vita Marcello Tortorici, 51 anni, colpito dalle spalle con una coltellata che lo ha sgozzato.

Alla base della rissa, trasformata poi in tragedia, c’è stato un apprezzamento di troppo nei confronti della fidanzata 18enne di Kevin Fiore, 20 anni, che insieme al padre Salvatore di 53 (rimasto lievemente ferito nella rissa) ed al fratello Michele di 30, è stato interrogato per ore dopo il cruento episodio. Pare che il ventenne nutrisse negli ultimi giorni qualche rancore nei confronti del figlio minore di Roberto Millaci, 50 anni (rimasto ferito alle gambe), per un complimento rivolto alla ragazza con la quale sta condividendo una storia d’amore.

Kevin viene descritto a Caltanissetta come un “ragazzo esuberante” che nel tempo avrebbe dato diversi problemi al padre. Un giovane “fumantino” che avrebbe sempre mostrato la sua forza, incurante anche della legge. Così quel complimento da parte del minore alla sua fidanzata per lui doveva essere vendicato.

A quanto pare Millaci per chiarire questa vicenda che riguardava il figlio - ed evitare che questi fosse vittima di qualche vendetta per quel complimento poco gradito - ha voluto accanto Massimo Tortorici, 45 anni, a sua volta rimasto ferito ad un’ascella. Sarebbero stati i cinque (Fiore con i due figli, Massimo Tortorici e Millaci) ad incontrarsi per mettere la parola fine alla “questione d’onore”, ma non è stato così, visto che è spuntata un’arma da taglio (sequestrata dopo il delitto) e non si sa se sono stati utilizzati altri coltelli. Un dato però è certo: sia Tortorici junior che Millaci hanno riportato profonde ferite, mentre Fiore senior semplici tagli giudicati guaribili in pochi giorni.

Chi impugnava il coltello che ha poi trafitto la gola di Marcello Tortorici (intervenuto solo in un secondo tempo) non è ancora stato accertato. A quanto pare la vittima si trovava a San Cataldo quando è stato allertato dal fratello minore che lo avrebbe informato che era stato ferito. Subito la corsa verso Caltanissetta, da parte di Marcello Tortorici, in via San Domenico, così come gli aveva indicato il fratello. Ma una volta arrivato nel centro storico sarebbe stato aggredito alle spalle e ferito a morte. Decesso che è avvenuto durante il suo trasferimento in ambulanza verso l’ospedale.

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Per tutta la notte e la giornata di ieri il pm Massimo Tirifò ha interrogato le tre persone rimaste ferite nella rissa e poi Kevin e Michele Fiore. Lunghi interrogatori per ricostruire quanto accaduto venerdì sera perché dopo la rissa gli avventori del locale davanti al quale si erano dati appuntamento erano fuggiti vedendo il sangue scorrere dal collo della vittima, mentre Millaci stazionava a terra qualche metro più avanti con le profonde ferite alle gambe. Per la ricostruzione i carabinieri si stanno affidando alla tecnologia, anche alle celle telefoniche per capire l’esatta posizione dei contendenti. Dai rilievi tecnologici i carabinieri, infatti, vogliono stabilire chi si trovava nella piazzetta quando è scoppiata la rissa e chi sarebbe giunto in un secondo momento. 


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