Attualità
|
17/06/2014 21:22

Giustizia: AnciSicilia contro soppressione sedi Tar, sprechi altrove

di Redazione

Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari
Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari

Palermo, 17 giu. “Se si vuole fare ancora male ai Comuni e ai cittadini dopo il taglio delle risorse finanziarie, del fondo per le politiche sociali e la mancata applicazione in Sicilia del federalismo fiscale si chiudano anche le sedi decentrate del Tar. Come Sindaci non possiamo condividere questa scelta, che non porterà nessun risparmio nelle casse dello Stato, visto che uomini, mezzi e documenti dovrebbero essere trasferiti in un’unica sede regionale a Palermo”. A dirlo è il vice presidente di AnciSicilia, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni (Siracusa), commentando la decisione del governo Renzi di sopprimere dal prossimo 1 ottobre le sedi distaccate dei Tribunali amministrativi regionali, tra cui quello etneo. Per Amenta non si tratta di una scelta che “vivacizza” l’iter della giustizia amministrativa, ma piuttosto “rallenterà notevolmente i procedimenti con grave danno, in particolare per gli Enti locali, che spesso ricorrono al giudizio del Tar”. Secondo il numero due dell’associazione dei Comuni siciliani, inoltre, la soppressione rallenterebbe ulteriormente l’avvio di opere pubbliche e l’apertura di cantieri “il più delle volte bloccati proprio dai ricorsi al Tar da parte delle imprese escluse o non vincitrici dei bandi di gara”. “Per non parlare di una Giustizia che, abolendo il sistema democratico del decentramento, si allontana sempre più dai cittadini” conclude Amenta, che assicura che come “come AnciSicilia faremo la nostra parte per scongiurare l’abolizione delle sede del Tar. Il risparmio si deve attuare riducendo gli sprechi e la corruzione non la Giustizia”.