Lettere in redazione
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10/12/2025 20:33

Gli studenti del Cataudella di Scicli: vi aspettiamo il 21 dicembre

"Hic Sunt Leones. I Leoni in mostra". Riceviamo dagli studenti del quarto e quinto anno

di Lettera firmata

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Scicli – “Un viaggio di emozioni”

C’è un cielo stellato sopra di noi, ricordava Kant, ma nelle aule del Liceo Cataudella i ragazzi della 4^B e 5^B scientifico hanno scoperto anche ciò che Levinas chiamava il volto dell’altro, ovvero quella presenza che rivela che crescere significa, innanzitutto, incontrare.

Il Progetto P.O.C., dedicato all’orientamento, ha guidato noi studenti in un percorso in cui conoscere il proprio futuro significa, prima di tutto, conoscere se stessi.

Attraverso incontri con figure provenienti da diversi mondi professionali, abbiamo  dialogato, fatto domande, raccolto storie e visioni. Da questi incontri sono nate  interviste, testimonianze vive che verranno presentate il 21 dicembre al Quintino Cataudella di Scicli, lungo un itinerario emozionale che attraverserà gli spazi del nostro liceo.

In un’epoca in cui il digitale pervade le nostre vite, noi abbiamo riscoperto la forza delle parole che creano mondi futuri: le parole dei racconti di vite che hanno spiccato il volo.

Sono le stesse parole che animano i nostri laboratori: il gruppo arte, in cui i colori diventano voce,  la QUINTINO’s BAND, che trasforma in musica ciò che non si può dire, lo  Scicliceo, il giornalino scolastico dove la scrittura diventa ricerca, interpretazione, visione.

Papa Francesco invitava ad essere poeti sociali, capaci di trasformare il quotidiano in possibilità e i giovani, con la loro spontaneità e la loro profondità, stanno mostrando che la scuola può essere, davvero, un luogo in cui la poesia torna a circolare tra i banchi, dove le emozioni non vengono nascoste, ma riconosciute come parte essenziale dell’apprendimento.

Le emozioni, infatti, non escono dal Cataudella: vivono nei corridoi, nelle risate, nei silenzi, nei fogli stropicciati degli appunti, nei sogni custoditi nello zaino, insieme ai nostri  libri.

Così, nella nostra scuola, gli studenti scoprono che orientarsi non significa scegliere un lavoro, ma riconoscere la propria vibrazione interiore: ciò che fa brillare gli occhi, ciò che muove la mente e il cuore nello stesso istante.

Il Cataudella, allora, non è soltanto un luogo di studio: è un’avventura dell’animo, un sentiero in cui si intrecciano la conoscenza e la meraviglia, l’impegno e la rivelazione, le domande sul futuro e le scoperte sul presente.

Il percorso che il 21 dicembre prenderà forma nel nostro istituto non sarà solo la presentazione di un progetto, ma sarà, sopratutto, un viaggio attraverso le emozioni, un racconto collettivo che mostra come ogni ragazzo stia imparando a riconoscere la propria voce, la propria unicità, la propria libertà generativa, poiché non siamo soltanto ciò che sappiamo, ma siamo ciò che sentiamo, ciò che desideriamo, ciò che scegliamo di diventare.

Il Cataudella, infatti, è anche questo: un luogo dove lo studio diventa esperienza e l’esperienza diventa anima…

Un luogo che resta nei cuori di tutti noi.

 

Bora Guna

Referente per la comunicazione