Attualità
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30/06/2008 15:54

Goletta Verde e i dossier di Legambiente sulle villette di Renelle Trippatore

di Redazione

Meteo: Scicli 1°C Meteo per Ragusa

Il 6/7 Luglio Goletta Verde a Pozzallo

itinerario “Catholica”
27, 28 giugno – Palermo
29, 30 giugno – Favignana
1 luglio – Trapani
2 luglio – Selinunte
3, 4 luglio – Porto Empedocle
5 luglio – Santa Croce Camerina
6, 7 luglio – Pozzallo
8, 9, 10 luglio – Siracusa

informazioni su:
http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0616_golettaVerde2008/index.php

Dal dossier Mare Monstrum 2008 che si può scaricare dal sito all’indirizzo
http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0625_mareMonstrum2008/dossier_mareMonstrum_2008.pdf

…..
Le villette abusive di Scicli (Rg) e Triscina (Tp)

A Scicli, in provincia di Ragusa, dopo il sequestro di 27 abitazioni abusive, cioè costruite in totale assenza di titoli edificatori, si è aperto il processo penale. Per sapere che fine faranno le villette non rimane che attendere il pronunciamento della magistratura.
Ma il record di abusivismo “diffuso” appartiene a Triscina, località balneare nel trapanese, con più di 5 mila case fuorilegge (di cui oltre 800 insanabili nonostante i condoni del 1985 e del 1994).
Dopo due ordinanze di demolizione rimane tutto ancora perfettamente intatto. Quella di Triscina è la storia di anni e anni di abusivismo perpetrato in un’area
assai vicina al sito archeologico di Selinunte, il parco archeologico più ampio d’Europa: abusivismo che ha minacciato, e minaccia ancora, non solo l’ambiente naturale, ma anche una delle aree archeologiche più suggestive e preziose del mondo.
E la cementificazione abusiva non conosce soste, tanto che negli ultimi tre anni i carabinieri della stazione di Marinella di Selinunte hanno messo i sigilli a 48 nuovi immobili abusivi.
L’ultima vicenda risale alla primavera quando facendo un semplice controllo di routine, i militari hanno “disturbato” e letteralmente messo in fuga sul
loro motocarro carico di materiali edili i muratori che stavano costruendo una casa di 100 metri quadrati in contrada Manicalunga. Raggiunti, hanno ammesso tutto: naturalmente l’immobile era totalmente privo di permessi.

Ispica, l’abuso del Governatore (Rg)

Siamo ad Ispica (Rg) in località Ciriga, contrada Marza. Erano stati autorizzati come lavori di manutenzione straordinaria di un rudere, ma in realtà si
voleva costruire il classico appartamento vista mare.
I lavori sono stati bloccati il 17 Giugno 2004 dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo che ha poi messo tutto nelle mani alla Procura della Repubblica di Modica. Uno
dei tanti casi di abusivismo edilizio che accadono in Sicilia, se non fosse che l’autore dell’abuso in piena regola è Raffaele Lombardo, il neo Governatore della Regione Sicilia.


Il Comune di Ispica ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori, senza concessione edilizia e all’interno della Riserva Naturale “Pantani della Sicilia S.O.” addirittura sottoposta a vincolo archeologico. Pochi mesi dopo, a settembre 2004 il perito nominato da Raffaele Lombardo ha dato comunicazione dell’inizio dei lavori di demolizione del basamento in muratura, sospendendo ogni attività inerente l’intervento. Sono passati quattro anni ma il basamento in cemento è ancora lì. Ci auguriamo che il primo cittadino siciliano, dia un segnale di legalità demolendo l’opera realizzata abusivamente.

Le dune di plastica e le cave abusive di Vittoria (Rg) e Gela (Cl)
La fascia costiera che va dalla provincia di Ragusa alla provincia di Caltanissetta da circa 30 anni è terra di serre abusive. Gli ultimi lembi di sistema dunale sono stati trasformati in dune di plastica. Nel 2005 sono stati i Carabinieri del NOE di Catania a sequestrare e scoprire che l’arenile tra Marina di Acate (confinante a ovest con un Sic: Biviere e Macconi di Gela) e Costa Fenicia, borgo di Scoglitti, è di fatto una zona franca.
Un territorio che nei decenni è divenuto un immenso deposito di scorie serricole che si allunga per una decina di chilometri. Puntualmente inizia il rimpallo di responsabilità tra l’Amministrazione Provinciale di Ragusa, quella Comunale di Vittoria e Acate. Si accusano a vicenda sui doveri reciproci nei confronti di quella “terra di nessuno”. Non è soltanto un attacco alla natura, ma uno sperpero economico, considerato che a ogni mareggiata per effetto della direzione dei venti prevalenti, grandi quantitativi di plastica vengono prelevate da lì e depositate in quella sorta di imbuto, più a est, che è diventata la spiaggia della riviera di Gela unitamente al molo di ponente del porto di Scoglitti.
Sono alcuni anni che Legambiente denuncia questa situazione, ma nulla si muove.
Anzi, le dune fossili presenti in contrada Bulala a Gela continuano a essere sventrate e utilizzate come cave di sabbia per l’edilizia. A questo si aggiungono le discariche abusive di rifiuti a pochi chilometri dal petrolchimico. Discariche che nascono in aree demaniali e che diventano depositi di veleni a cielo aperto. A scoprire e denunciare ai magistrati nel 2005 le discariche “tombate”, è stato il Circolo Legambiente di Gela: a distanza di due anni sono ancora lì e a nessuno pare interessi molto.

…..

Buona lettura.

dal sito http://www.legambiente.eu/

Elisa