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19/06/2026 14:36

Guardia medica di Modica Alta, Monisteri accusa Abbate: “Fu lui a programmare il trasferimento”. Drago fa marcia indietro

È guerra aperta con l'ex sindaco Ignazio Abbate.

di Gabriele Giannone

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Modica – La guardia medica di Modica Alta resterà aperta. Ad annunciarlo è stata la sindaca Maria Monisteri al termine di una mattinata di interlocuzioni con il presidente della Commissione Difesa della Camera, l’onorevole Nino Minardo, con l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e con il direttore generale dell’Asp di Ragusa Giuseppe Drago.

Secondo quanto riferito dalla prima cittadina in un post pubblicato sui social, il presidio sanitario di Modica Alta non solo non chiuderà, ma continuerà a garantire il servizio 24 ore su 24 con il supporto del 118.

Ma l’aspetto politicamente più rilevante del messaggio della sindaca è un altro. Monisteri attribuisce infatti la responsabilità della programmata chiusura e del trasferimento della guardia medica presso la Casa di Comunità della Sorda all’ex sindaco di Modica, oggi deputato regionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Abbate.

“La decisione di spostare la guardia medica presso la Casa di Comunità alla Sorda era stata una scelta programmata negli anni passati dall’allora sindaco Ignazio Abbate” , scrive testualmente la sindaca.

Parole che riaccendono la polemica tra due protagonisti della politica modicana che per anni hanno condiviso lo stesso percorso amministrativo e politico. Quella che sembrava una frattura ormai consolidata torna così ad alimentarsi sul terreno delicato della sanità territoriale, con Monisteri che individua nell’attuale parlamentare regionale l’origine della vicenda che aveva provocato forti proteste tra i residenti di Modica Alta.

Sul fronte dell’Asp ragusana, la decisione del direttore generale Drago di tornare sui propri passi rappresenta un passaggio non privo di implicazioni. La retromarcia dell’azienda sanitaria, maturata dopo l’intervento della politica regionale e locale, viene letta da più parti come un segnale di debolezza della governance aziendale, costretta a rivedere una scelta già assunta. Un epilogo che soddisfa la comunità di Modica Alta, ma che lascia aperti interrogativi sul ruolo della casa di comunità hub comprensoriale .