Attualità
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08/12/2007 00:00

Ha riaperto la chiesa di San Giovanni

di Redazione

La chiesa di San Giovanni ha riaperto, a quasi quattro anni dalla chiusura per la messa in sicurezza e il consolidamento della volta. E finalmente vi ha potuto trasferirsi la comunità della chiesa Madre di Sant’Ignazio, costretta a fare le valigie da quando anche qui sono iniziati i lavori di consolidamento della chiesa.

Resta ospite della chiesa del Gesù la comunità di San Bartolomeo, anch’essa “sfrattata” per consentire il restauro del tetto della chiesa, che inizierà quando sarà aggiudicata la gara d’appalto da parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Si risolve così il problema dell’insufficiente capienza della chiesa del Gesù, oggetto di un’ispezione da parte del Dipartimento diretto dall’ing. Chiarina Coralla, in seguito al rilievo di “un quadro fessurativo rilevante” in alcuni punti della volta.

La riapertura della chiesa di San Giovanni Evangelista sta contribuendo peraltro ad animare, nel periodo in cui la temperatura è più rigida, la via Francesco Mormina Penna, che quest’anno compie i tre anni dall’istituzione della zona a traffico limitato.

Purtroppo, bisogna dire che prosegue la tendenza delle attività commerciali a trasferirsi altrove, il che depaupera le opportunità di intrattenimento e servizi che la strada settecentesca offre. Mentre resistono le attività più squisitamente culturali, diverso è l’approccio di chi fa shopping rispetto alla strada. E intanto langue in consiglio comunale il nuovo piano commerciale. A intasare il dibattito consiliare i chioschi per la vendita della frutta e verdura. C’è il rischio che la legislatura volga al termine senza che l’importante atto amministrativo, incardinato addirittura nel 2004, non veda la luce.

Intanto, la città ha riacquistato la fruibilità della chiesa di San Giovanni. Si attende ora il trasferimento al suo interno della tela raffigurante il “Cristo di Burgos” o “Cristo in gonnella”, temporaneamente ospitato nella chiesa del Carmine.